19 settembre: sciopero e mobilitazione a Bologna per Gaza
Lo SPI CGIL Bologna aderisce alla giornata nazionale di mobilitazione indetta dalla CGIL per venerdì 19 settembre 2025, con l’obiettivo di fermare il massacro in corso a Gaza e chiedere il riconoscimento dello Stato di Palestina.
📍 Appuntamento a Bologna:
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ore 17.00 ritrovo in Piazza Roosevelt
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ore 17.30 partenza del corteo per le vie del centro
Perché una mobilitazione
Dopo mesi di bombardamenti e un numero drammatico di vittime civili, la situazione nella Striscia di Gaza è ormai insostenibile. L’assedio, la distruzione delle infrastrutture e l’assenza di aiuti umanitari stanno privando la popolazione palestinese di cibo, acqua, cure mediche e sicurezza.
La mobilitazione del 19 settembre nasce dalla volontà di non restare in silenzio di fronte a questa tragedia, chiedendo con forza alla comunità internazionale di fermare l’aggressione in corso e aprire corridoi umanitari.
L’impegno dello SPI CGIL Bologna
Lo SPI CGIL Bologna, che rappresenta le pensionate e i pensionati della città, partecipa e invita a partecipare perché la pace, la giustizia e la solidarietà internazionale sono valori che appartengono alla nostra storia e alla nostra identità.
Difendere la pace significa difendere la democrazia, i diritti umani, la libertà delle persone. Per questo lo SPI si unisce alle altre categorie della CGIL, ai movimenti e alle associazioni che chiedono al Governo italiano e all’Unione Europea di:
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sospendere accordi commerciali e militari con Israele;
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riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina;
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promuovere iniziative concrete per la fine delle ostilità e per un processo di pace duraturo.
Un invito alla cittadinanza
Il 19 settembre sarà una giornata importante per dare voce a chi non ce l’ha, per schierarsi dalla parte della vita, della dignità e della convivenza pacifica.
Lo SPI CGIL Bologna invita pensionate, pensionati, cittadine e cittadini a partecipare numerosi alla manifestazione in Piazza Roosevelt. Ognuno di noi, con la propria presenza, può contribuire a lanciare un messaggio chiaro: fermare la guerra è possibile e necessario, ora.
“ParliamoNE”: corso gratuito di italiano per adulti a Budrio
Lo SPI CGIL Bologna, Lega di Budrio, in collaborazione con diverse realtà associative del territorio e con il patrocinio del Comune di Budrio, promuove “ParliamoNE – Scuola di italiano per adulti”, un corso gratuito di lingua italiana rivolto a chi desidera imparare o migliorare le proprie competenze linguistiche.
Dove e quando si svolge il corso
Il corso si terrà presso il Centro Sociale e Culturale “La Magnolia”, in Via Bianchi 31 a Budrio, a partire da martedì 7 ottobre 2025, con incontri settimanali ogni martedì dalle 9.00 alle 11.00.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di crescita personale, di integrazione e di socializzazione per adulti di diverse origini e culture che vivono nel territorio.
Come iscriversi
Le iscrizioni sono aperte e gratuite. È possibile rivolgersi allo SPI CGIL Budrio dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 11.
Per ulteriori informazioni:
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Elisabetta – cell. 342 1265021
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Antonietta – cell. 335 347348
Un progetto per l’inclusione
Il corso nasce dalla collaborazione tra SPI CGIL Bologna, ANCESCAO, Comunità Missionaria di Villaregia, Centro Sociale La Magnolia e con il patrocinio del Comune di Budrio. L’obiettivo è favorire l’inclusione sociale attraverso lo strumento fondamentale della lingua, creando legami tra persone di culture diverse e rafforzando la coesione della comunità locale.
Presentazione del libro “La Brigata Maiella” alla Festa dell’Unità di Bologna
Lo SPI CGIL Bologna invita tutte e tutti a partecipare alla presentazione del libro La Brigata Maiella, in programma sabato 13 settembre 2025 alle ore 19:00 nell’ambito della Festa dell’Unità di Bologna presso il Parco Cevenini (via Biancolelli 41, Bologna).
L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per l’80° anniversario della Brigata Maiella, formazione partigiana che ha contribuito in modo determinante alla Liberazione del nostro Paese. Un’occasione importante per ricordare e trasmettere alle nuove generazioni i valori di giustizia, libertà e solidarietà che animarono quei combattenti.
Ospiti e interventi
Durante la presentazione interverranno:
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Antonella Raspadori, segretaria generale dello SPI CGIL Bologna.
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Olga Massari, storica e curatrice del libro;
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Franco Ruvoli, ANPI Bologna;
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Tullia Moretto, Docente IC 22 Scuola Rita Levi Montalcini Bologna;
Il dibattito sarà coordinato da Nadia Bonora della segreteria dello SPI CGIL Bologna.
Un evento per non dimenticare
La serata rappresenta un momento di memoria attiva, per rinnovare l’impegno antifascista e custodire la storia della Brigata Maiella, simbolo di coraggio e di resistenza civile e militare.
Lo SPI CGIL Bologna sostiene e promuove queste iniziative perché la memoria è uno strumento fondamentale per difendere la democrazia e i diritti conquistati grazie al sacrificio di tante donne e uomini.
Celebrazioni per l’80° Anniversario della Brigata Maiella a Bologna
In occasione dell’80° anniversario della Brigata Maiella e della Liberazione di Bologna, lo SPI CGIL Bologna ha raccolto in un’unica pagina i principali materiali utili: locandine, video, programmi e contributi delle scuole.
Video delle celebrazioni
È disponibile il video realizzato da SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL per celebrare l’80° anniversario della Liberazione di Bologna.
👉 Guarda il video su YouTube
Locandina ufficiale dell’evento
La locandina dell’iniziativa “Sulle strade della Brigata Maiella – Un lungo cammino per la libertà”, che si terrà a Bologna il 23 aprile 2025, contiene il programma completo degli interventi e delle attività.
👉 Scarica la locandina dal sito SPI CGIL Bologna
Elaborati delle scuole
Gli studenti e le studentesse degli istituti superiori e comprensivi di Bologna hanno partecipato con progetti dedicati alla memoria della Brigata Maiella. Attraverso il QR-Code riportato sulla locandina è possibile accedere alle presentazioni digitali degli elaborati, realizzati dalle classi:
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IIS Manfredi-Tanari (5A e 5D),
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IC 22 “Rita Levi Montalcini” (3B),
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IC 12 “Luigi Carlo Farini” (3E).
Approfondimenti dell’Associazione Nazionale Brigata Maiella
Per conoscere la storia e le attività dell’Associazione Nazionale Brigata Maiella, oltre al programma delle celebrazioni in Emilia-Romagna dal 21 al 23 aprile 2025, è possibile consultare il sito ufficiale.
👉 Visita il sito Brigata Maiella
O in alternativa https://monumento-brigata-maiella.netlify.app/
Dove seguire gli aggiornamenti
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Sito SPI CGIL Bologna – sezione News: aggiornamenti locali e materiali delle celebrazioni → www.spicgilbologna.it
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Sito SPI Emilia-Romagna: informazioni sulle iniziative regionali → www.spier.it
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Pagina Facebook dell’Associazione Nazionale Brigata Maiella: notizie e ricordi storici.
Pensioni 2025: cosa cambia con la proposta di usare il TFR come integrazione per la pensione anticipata?
La discussione sulla previdenza in vista della Legge di Bilancio 2026 è entrata nel vivo. Tra le ipotesi più controverse c’è la possibilità di utilizzare il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) come rendita supplementare per permettere l’uscita anticipata dal lavoro già a 64 anni, a patto di avere almeno 25 anni di contributi e un assegno mensile pari a tre volte l’assegno sociale (circa 1 616 €).
Dettagli della proposta governativa
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La Lega, tramite il sottosegretario Durigon, propone di congelare l’aumento dell’età pensionabile da 67 anni, previsto dalla Fornero nel 2027, consentendo invece l’uscita anticipata dai 64 anni.
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Il TFR destinato all’INPS verrebbe trasformato in una rendita mensile integrativa, destinata a colmare il gap tra l’assegno contributivo e la soglia minima necessaria.
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L’obiettivo è alleggerire la spesa pubblica, distribuendo parte del costo sui risparmi individuali (il TFR).
Le critiche della CGIL
La CGIL definisce questa proposta un “ennesimo tamponamento”, privo di una visione strutturale del sistema previdenziale. Il sindacato denuncia il rischio che essa svuoti le risorse destinate ad assicurare un futuro previdenziale sicuro, trasformando il TFR — un salario differito — in una variabile di bilancio.
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La Cgil richiama la necessità di interventi reali sul lavoro: salari dignitosi, contratti stabili e contributi regolari, sottolineando che solo così si può garantire un sistema pensionistico solido per le generazioni future.
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Inoltre, evidenziano l’iniquità delle misure transitorie come “Quota 100” o “Quota 103”, che non hanno affrontato le disuguaglianze né dato sicurezza.
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Dati locali dimostrano che la precarietà incide sulle pensioni: solo il 44,6 % dei dipendenti ha un contratto “standard”. Oggi il 30 % dei pensionati percepisce meno di 1 000 € lordi, con una media intorno a 1 300 € e un gap di genere del 31 % sfavore delle donne.
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In più, le misure retroattive, come il ricalcolo sulle pensioni dei dipendenti pubblici, riducono trattamenti già maturati, configurandosi come inique e potenzialmente incostituzionali.
Obiettivi della CGIL
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Rifiutare scorciatoie e misure tampone: “non possiamo accettare che siano i pensionati a pagare scelte sbagliate del governo”, sostengono.
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Chiedere una riforma organica, con vero confronto tra parti sociali e governo.
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Promuovere una mobilitazione forte per ottenere risposte concrete in vista della prossima Legge di Bilancio.
Il Tribunale di Trento rimette alla Consulta la perequazione automatica delle pensioni: un primo riconoscimento per SPI e CGIL
Nel luglio 2025, il Tribunale di Trento, con ordinanza del 30 giugno 2025, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardo al nuovo meccanismo di perequazione automatica delle pensioni – introdotto dalle leggi di bilancio 2023 e 2024 – e l’ha rimesso alla Corte Costituzionale.
Questa decisione è partita dal ricorso di un pensionato che contestava il passaggio dal sistema “a scaglioni” a quello “a blocchi”: nel sistema a blocchi, l’aliquota – solitamente ridotta – viene applicata all’intero importo della pensione, a differenza del sistema a scaglioni, in cui le aliquote variavano in base alle fasce. L’ordinanza rileva che la decisione sul caso specifico dipende inevitabilmente dal giudizio della Consulta.
Il ricorrente, ad esempio, con una pensione lorda di circa 7.268 € (netti 4.698 €), ha calcolato uno svantaggio di circa 170 € al mese nel 2023 e 317 € nel 2024 rispetto al sistema precedente.
Le critiche sindacali e i numeri sul territorio
CGIL e SPI – sia a livello nazionale che territoriale (ad es. Rimini) – hanno espresso grande soddisfazione, definendo l’ordinanza un segnale chiaro e un primo riconoscimento delle loro rivendicazioni.
Secondo i sindacati, il nuovo sistema “a blocchi” svuota il principio di proporzionalità contributiva e produce un appiattimento delle pensioni, cancellando differenze tra carriere e contributi versati.
In termini economici, si stima che i pensionati abbiano già perso circa 10 miliardi di euro nel triennio 2023–2025, una cifra che potrebbe salire fino a 54 miliardi in dieci anni. A livello locale, nel solo territorio di Rimini, si parla di 28.000 pensioni contributive penalizzate, con una perdita media di circa 9.000 € nel corso della vita pensionistica.
Possibili sviluppi e impatti futuri
La Corte Costituzionale ora dovrà valutare se le disposizioni contestate – in particolare l’art. 1, comma 309 della legge 197/2022 (Bilancio 2023) e l’art. 1, comma 135 della legge 213/2023 (Bilancio 2024) – violino i principi costituzionali di uguaglianza, proporzionalità, adeguatezza e progressività (articoli 3, 36 e 38 della Costituzione).
Un giudizio negativo della Consulta potrebbe portare al ripristino del sistema a scaglioni e, in teoria, anche a ristori parziali o una tantum per i pensionati penalizzati. Tuttavia, come precedente, la Corte aveva già ritenuto legittimo il meccanismo di riduzione della rivalutazione in quanto temporaneo e motivato da esigenze di sostenibilità economic
Sentenza n. 94/2025: anche l’assegno ordinario di invalidità contributivo ha diritto all’integrazione al trattamento minimo
Introduzione
La Corte Costituzionale (sentenza n. 94 del 3 luglio 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 28 del 9 luglio 2025) ha stabilito una storica svolta: anche l’assegno ordinario di invalidità (AOI), se calcolato con il solo sistema contributivo, deve ricevere l’integrazione al trattamento minimo, in caso di importi insufficienti.
1. Cosa ha stabilito la sentenza
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La Consulta ha dichiarato incostituzionale l’art. 1, comma 16, della legge n. 335/1995 (“Riforma Dini”), nella parte in cui escludeva gli AOI contributivi dal diritto all’integrazione al minimo.
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Tale esclusione era ritenuta in contrasto con gli articoli 3 (uguaglianza) e 38, comma 2 (tutela dei mezzi di sussistenza) della Costituzione.
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L’assegno ordinario di invalidità ha una natura “mista” — previdenziale e assistenziale — giustificando una disciplina più favorevole.
2. Decorrenza ed effetti della pronuncia
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La sentenza è efficace dal 10 luglio 2025, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, senza effetto retroattivo.
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Si applica:
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alle domande presentate o liquidate dopo tale data;
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alle prestazioni già erogate, ma con effetti economici successivi.
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3. A chi spetta l’integrazione
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Hanno diritto all’integrazione al minimo gli invalidi titolari di AOI calcolato interamente con sistema contributivo (“contributivi puri”).
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Importo garantito:
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Massimo assegno totale: fino al trattamento minimo INPS (circa € 603,40 mensili nel 2025).
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L’integrazione non può superare l’importo dell’assegno sociale (circa € 538,69 mensili nel 2025), e il salvataggio del trattamento minimo totale è comunque limitato ai circa € 603,40.
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Requisiti reddituali da rispettare (2025):
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Reddito personale annuo ≤ € 14.005,94.
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Reddito coniugale ≤ € 21.008,91 (se non separati in termini legali).
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4. Implicazioni e valutazioni
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Equità e dignità: la sentenza ristabilisce un principio fondamentale di giustizia sociale, restituendo tutela concreta a persone con carriere contributive fragili.
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Effetto limitato e prudente: evitando gli arretrati, la Corte ha bilanciato il diritto dei lavoratori e le esigenze di sostenibilità del sistema pubblico.
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Spinta a future aperture: alcuni commentatori vedono nella sentenza un segnale verso estensioni simili per altre prestazioni fragili, come quelle derivanti da carriere discontinue.
5. Cosa fare ora
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Patronato INCA e SPI CGIL hanno già richiesto all’INPS indicazioni operative su procedure, limiti, ISEE o modelli da utilizzare.
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Consigliamo alle persone interessate di contattare la loro lega SPI CGIL di riferimento per:
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Verificare se rientrano nella casistica prevista dalla sentenza.
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Valutare insieme a INCA la possibilità di attivare la richiesta di integrazione al minimo (servizio gratuito per iscritte e iscritti).
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Seguirà confronto tecnico tra INPS e parti sociali per definire procedure precise, modalità di presentazione e rilevazione dei requisiti reddituali.
Concludendo
Si tratta di un passaggio storico, che sancisce l’eliminazione di una disparità ingiustificata a danno di persone fragili. Ora bisogna passare dalle parole ai fatti: è essenziale che l’INPS definisca chiaramente le modalità attuative e che gli interessati siano supportati per esercitare concretamente questo nuovo diritto. Lo SPI CGIL Bologna rimane a disposizione per assistenza gratuita e veloce.
INPS: sospensione delle prestazioni collegate al reddito 2021, scadenza 19 settembre
Lo SPI CGIL Bologna segnala che l’INPS ha avviato la procedura di sospensione e successiva revoca delle prestazioni collegate al reddito per chi non ha presentato la dichiarazione reddituale (RED) relativa all’anno 2021.
Cosa succede senza RED 2021
Chi non ha inviato la dichiarazione rischia:
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sospensione della prestazione, con trattenuta del 5% dell’importo pensionistico lordo di luglio 2025, applicata sulle rate di agosto e settembre;
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indicazione nei cedolini con la voce “trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35 comma 10 bis D.L. 207/2008”;
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revoca definitiva della prestazione, se la dichiarazione non verrà presentata entro il 19 settembre 2025;
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recupero delle somme percepite indebitamente, senza possibilità di sanatoria.
I pensionati interessati hanno ricevuto dall’INPS una notifica entro il 15 luglio 2025. Non sono invece soggetti a sospensione coloro che percepiscono trattamenti pensionistici fino a 100 euro mensili, ma resta comunque obbligatoria la dichiarazione per evitare la revoca.
Come presentare la dichiarazione
La comunicazione reddituale può essere trasmessa tramite il patronato INCA, accedendo alla sezione dedicata “Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35 comma 10 bis D.L. 2007/2008”, dove vanno inseriti i redditi dell’anno 2021.
L’impegno dello SPI CGIL Bologna
Lo SPI CGIL Bologna invita tutte le iscritte e gli iscritti che non hanno ancora provveduto a recarsi presso la propria lega SPI CGIL di riferimento per fissare un appuntamento. Il servizio di assistenza e compilazione della dichiarazione è gratuito per gli iscritti e le iscritte.
È fondamentale agire subito: la mancata presentazione del RED 2021 entro il 19 settembre porterà alla revoca definitiva della prestazione e alla richiesta di restituzione delle somme percepite.
Corso gratuito di alfabetizzazione digitale per over 60 a Bologna
Basta stress con il tuo smartphone: un progetto per l’invecchiamento attivo e digitale
A partire da settembre 2025, prende il via presso gli spazi di DumBO – Spazio Officina, in via Casarini 19 a Bologna, un’importante iniziativa gratuita rivolta a tutte le persone over 60 che vogliono imparare a usare lo smartphone in modo semplice, sicuro e divertente.
Il progetto, promosso da Innovapólis APS, si propone di colmare il divario digitale e promuovere l’invecchiamento attivo, aiutando gli anziani a migliorare la qualità della propria vita grazie all’uso consapevole delle tecnologie digitali.
Cosa imparerai nel corso digitale gratuito?
Durante il corso i partecipanti avranno l’opportunità di:
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imparare a usare lo smartphone partendo da zero;
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accedere e utilizzare lo SPID e il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE);
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inviare e ricevere email in autonomia;
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navigare in rete in modo sicuro e consapevole;
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utilizzare lo smartphone in modo creativo, anche per scattare splendide fotografie.
Tutti gli incontri si svolgeranno in un clima accogliente e inclusivo, con formatori esperti pronti a supportare ogni partecipante nel proprio percorso di apprendimento.
Come partecipare
Il corso è gratuito.
Per iscriversi o ricevere maggiori informazioni è possibile:
📞 telefonare al 370 3782498
📧 oppure scrivere a info@innovapolis.org
Pastasciutta Antifascista 2025: tutte le iniziative dello SPI CGIL Bologna
In occasione del 25 luglio 2025, anniversario della caduta del fascismo, lo SPI CGIL Bologna e le sezioni locali dell’ANPI organizzano diverse pastasciutte antifasciste in memoria dell’evento simbolico compiuto dalla famiglia Cervi nel 1943. Un’occasione per celebrare la libertà e la Resistenza con cibo, musica, cultura e comunità in tutta la provincia bolognese.
Bentivoglio: cena, musica e Resistenza
📍 Piazza Pizzardi – ore 19:30
Il programma della serata prevede la distribuzione gratuita della pastasciutta, accompagnata da secondo, frutta e dolce a pagamento. Alle ore 21:15 ci sarà la presentazione della serata a cura dell’ANPI e a seguire, alle 21:30, il concerto della Reno River Band con Maurizio “Icio” Caravita. In caso di maltempo l’evento si terrà presso il Centro Volontariato in via E. Berlinguer, 5/2.
Castel Maggiore: cultura, memoria e musica
📍 Parco delle Staffette Partigiane – Via Lirone 30 – dalle ore 19:00
Un ricco programma con momenti culturali e conviviali:
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Ore 19:00: Tombolata intergenerazionale con i giovani del progetto KORNER
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Ore 19:30: visita guidata “Il monumento mi racconta” con ANPI Castel Maggiore
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Ore 20:00: intervento di Mirto Bassoli, CGIL Bologna
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Ore 20:15: distribuzione della pastasciutta gratuita
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Ore 21:00: serata musicale con la band Lucy end Hombres.
Castiglione dei Pepoli: cena solidale e musica
📍 Casa del Popolo di Rasora – dalle ore 19:00
La pastasciutta sarà gratuita per tutti, con possibilità di secondo e contorno a menù fisso con contributo libero (minimo 10 €). Dopo un momento di racconto sulla solidarietà della comunità durante la guerra, la serata continuerà con musica dal vivo del gruppo Train de Vie.
San Pietro in Casale: ambiente, diritti e festa
📍 Centro Sportivo E. Faccioli – Via della Costituzione 18 – dalle ore 18:45
Evento con attenzione alla sostenibilità (i partecipanti sono invitati a portare stoviglie da casa) e con un programma ricco:
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Ore 18:45: inaugurazione del murales sul muro d’ingresso del centro sportivo
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Ore 19:00: tavola rotonda sulla crisi umanitaria di Gaza, con interventi di Serena Baldini (Vento di Terra), Antonella Raspadori (SPI CGIL Bologna) e Riccardo Marchetti (Comune di San Pietro in Casale), modera Enrico Baldazzi
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Ore 20:30: servizio della pastasciutta gratuita, con accompagnamento musicale di Luca Taddia e Fabio Cremonini.
Budrio: pastasciutta per la pace e l’inclusione
📍 Centro Sociale e Culturale La Magnolia – Via Bianchi 31 – ore 19:30
La pastasciutta antifascista arriva anche a Budrio, nel segno della pace e della solidarietà. A partire dalle 19:30, presso il Centro La Magnolia, sarà offerta gratuitamente a tutti i partecipanti una pastasciutta, con possibilità di versione senza glutine su richiesta.
In caso di maltempo l’evento si svolgerà al coperto. L’iniziativa è promossa da ANPI Budrio con il patrocinio del Comune e la collaborazione di SPI CGIL, ARCI, Libera, il Corpo Bandistico cittadino e numerose realtà associative del territorio.
Pieve di Cento: solidarietà e Costituzione a tavola
📍 Piazza Andrea Costa – ore 20:00
L’iniziativa di Pieve di Cento ha anche un importante obiettivo solidale: una raccolta fondi per l’Emporio Caritas. Il menù prevede pasta al ragù o al sugo, dolce e acqua (vino e caffè acquistabili a parte). I partecipanti sono invitati a portare da casa stoviglie proprie per ridurre l’impatto ambientale, in linea con lo spirito originario della pastasciutta dei Cervi.
Il programma parte già dalle ore 18:00 con il “Percorso della Costituzione” lungo la ciclopedenonale tra Cento e Pieve, a cura dello SPI CGIL. Alle 19:00 è prevista l’esposizione di prodotti solidali e artigianali, mentre alle 20:30 la serata sarà animata dal concerto de I Mulini a Vento.
Porto – Saragozza: pastasciutta, memoria e scuola
📍 Casa di Quartiere G. Costa – Via Azzo Gardino 48 – Giovedì 24 luglio 2025 – ore 19:00
Nel Quartiere Porto-Saragozza, la celebrazione della pastasciutta antifascista anticipa di un giorno il 25 luglio con un evento dal forte contenuto culturale e simbolico. La serata si apre con la mostra fotografica “Il fascismo nella scuola” a cura dell’ANPI Porto. A seguire, verrà offerto il primo piatto di pastasciutta in omaggio a tutti i partecipanti, mentre eventuali porzioni successive, bevande e cocomero saranno acquistabili a parte.
Interverranno:
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Lorenzo Cipriani, Presidente del Quartiere Porto-Saragozza
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Sergio Caserta, giornalista de Il Manifesto in rete, con l’intervento “Palestina, storia di un’oppressione”
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Christian Tracà, Consigliere del Quartiere, con “Nuove indicazioni per la scuola, un ritorno al passato?”
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Fausto Nadalini, Segreteria Territoriale SPI CGIL Bologna
Zola Predosa: per la libertà e la giustizia repubblicana
📍 Centro Socio-Culturale Giovanni Falcone – Riale di Zola Predosa – ore 20:00
Nel ricordo di papà Cervi e della sua famiglia, la pastasciutta antifascista di Zola Predosa vuole rinnovare il senso di comunità e memoria. Il 25 luglio 2025, a partire dalle ore 20:00, si terrà un momento conviviale e simbolico presso il Centro Giovanni Falcone, promosso da ANPI, SPI CGIL e le associazioni locali, con il patrocinio del Comune.
Sarà un’occasione per riflettere sui valori della Costituzione repubblicana e sui pericoli del presente, ispirandosi al gesto della famiglia Cervi del 1943, che offrì a tutto il paese una pastasciutta in segno di speranza e libertà.
Sasso Marconi: giochi, diritti e danza per l’antifascismo
📍 Borgo di Colle Ameno – dalle ore 18:30
La festa “Pasta Antifa” a Sasso Marconi propone un ricco programma culturale e partecipativo:
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Ore 18:30: giochi e visite guidate per grandi e piccoli (con Cinno Rulez e visita all’Aula della Memoria)
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Ore 19:00: letture poetiche sulla Palestina con l’associazione Le Voci della Luna
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Ore 20:00: “Chiacchiere e Diritti”, tavola rotonda con interventi di amministratori locali, ANPI, storici e sindacati
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Ore 21:00: balli e concerto folk con la Terza Classe Folk Band, in collaborazione con l’associazione Le Nuvole
Dalle 20:00 sarà distribuita gratuitamente la pastasciutta, con un invito ecologico a portare la propria borraccia. Un evento coinvolgente che unisce cultura, storia e divertimento per celebrare i valori dell’antifascismo e della solidarietà.
San Giovanni in Persiceto: antifascismo, solidarietà e musica
📍 Via Guardia Nazionale (di fianco alla Casa del Popolo) – dalle ore 19:30
La pastasciutta antifascista di San Giovanni in Persiceto è promossa da ANPI Terre d’Acqua in collaborazione con CGIL, Emergency e la Casa del Popolo “Loredano Bizzarri”. L’evento si caratterizza per il suo spirito solidale: il ricavato sarà destinato all’ospedale di Emergency a Gaza.
A partire dalle ore 19:30 verranno servite tagliatelle, melone e anguria, accompagnati da vino o birra, con menù completo a 15 € (gratis per bambini fino a 10 anni, solo pasta a offerta libera). Disponibile menù vegetariano su prenotazione.
Dalle ore 20:30 si terranno gli interventi di:
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Michele Bulgarelli, Segretario CGIL Bologna
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Sara Accorsi, Consigliera Città Metropolitana di Bologna
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Marco Martelli, Presidente Unione Terre d’Acqua
A seguire, musica dal vivo con Mirco Menna, per concludere una serata all’insegna dell’impegno civile e della memoria.
Una tradizione di memoria e partecipazione
Tutte queste iniziative si ispirano alla storica pastasciutta di Casa Cervi, simbolo di libertà e solidarietà popolare. Il 25 luglio 1943, alla notizia della caduta del regime fascista, la famiglia Cervi offrì pastasciutta in piazza a tutta la comunità. Oggi, SPI CGIL Bologna ne rinnova il ricordo con eventi inclusivi e intergenerazionali, ribadendo i valori della democrazia, della giustizia e della pace.









