Manifesto dei Sindacati Europei per le Elezioni del Parlamento Europeo 2024

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REALIZZARE UN GIUSTO ACCORDO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI
MANIFESTO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 2024

La Confederazione Europea dei Sindacati (CES) rappresenta oltre 45 milioni di lavoratrici e lavoratori, con 93 organizzazioni sindacali nazionali e 10 federazioni sindacali europee. Le elezioni del Parlamento europeo del 2024 saranno le più importanti degli ultimi anni. Decideranno se l’Europa rimarrà sulla strada del progresso e della solidarietà come fatto in risposta alla crisi di Covid-19, sostenendo le lavoratrici e i lavoratori e le loro comunità in tutto il continente, o se tornerà alle politiche di austerità, attaccando le lavoratrici e i lavoratori.

La CES e le sue organizzazioni affiliate ribadiscono il valore dell’autonomia sindacale. Questo Manifesto è un invito a sottoscrivere gli impegni elencati di seguito in quanto visione per l’Europa per i prossimi cinque anni.

La visione sostenuta da questo manifesto è quella di un’Europa come comunità di persone e nazioni in cui ognuno è libero di vivere in pace e lavorare senza temere povertà, insicurezza, mancanza di rispetto, discriminazione, violenza, guerra o oppressione: un’Europa che sia un luogo ideale in cui vivere, lavorare, crescere i propri figli, prendersi cura dei propri cari, andare in pensione e invecchiare. Un’Europa che realizzi concretamente il Pilastro europeo dei diritti sociali. Un’Europa che protegga i diritti umani fondamentali, compresi i diritti riproduttivi, che prosperi per raggiungere l’uguaglianza di genere.

Invitiamo tutti i partiti e le candidate e i candidati alle elezioni europee a sottoscrivere questi valori e queste priorità tratti dalla Carta dei valori della CES, dal Manifesto di Berlino e dal Programma d’azione approvato dai dirigenti sindacali di tutta Europa al 15° Congresso di maggio 2023.

Chiediamo ai partiti, ai movimenti ed alle lavoratrici e ai lavoratori di respingere la minaccia dell’estrema destra, che afferma falsamente di sostenere le lavoratrici e i lavoratori quando, in realtà, attacca i sindacati e i diritti democratici, smantellando in particolare i diritti umani e delle donne. Occorre rifiutare la collaborazione con le forze di estrema destra nel Parlamento europeo e nelle altre istituzioni europee.

Invitiamo le lavoratrici e i lavoratori, le studentesse e gli studenti, le pensionate e i pensionati e tutte le cittadine e i cittadini europei ad andare a votare alle elezioni europee per far sentire la propria voce per un’Europa più giusta e sociale. Nonostante i progressi realizzati dai sindacati e da altre forze progressiste, in Europa c’è un’emergenza di giustizia sociale. Nell’ultimo anno, le lavoratrici e i lavoratori hanno subito forti diminuzioni in termini di salari reali, mentre i datori di lavoro senza scrupoli continuano a registrare profitti altissimi. Nel frattempo, le istituzioni europee minacciano di tornare a politiche di austerità e di aprire la porta a un’ulteriore deregolamentazione, punendo ulteriormente le lavoratrici e i lavoratori.

Abbiamo bisogno, invece, che le elezioni europee ci diano un Parlamento e una Commissione impegnati a lavorare per un’Europa giusta, con posti di lavoro sicuri, salari dignitosi, servizi pubblici di eccellenza, diritti delle donne e uguaglianza per tutti, diritti delle lavoratrici e dei lavoratori forti e un rafforzamento della contrattazione collettiva e del dialogo sociale. Gli attacchi ai sindacati devono essere impediti: le attività antisindacali devono essere punite come reato! Questo è necessario per difendere e rafforzare la democrazia in Europa.

Insieme possiamo realizzare questo compito fondamentale per un’Europa da tramandare con orgoglio alle generazioni future.

DODICI IMPEGNI PER UN GIUSTO ACCORDO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI

  1. Posti di lavoro e redditi migliori
    Intraprendere un’azione efficace nell’UE per proteggere i posti di lavoro e i redditi, comprese le pensioni, con misure decisive per affrontare la dimensione sociale della crisi del costo della vita. L’Europa ha bisogno di un aumento dei salari! Favorire gli aumenti salariali e sostenere la convergenza verso l’alto dei redditi e delle condizioni di lavoro, anche attraverso l’introduzione di un quadro europeo che promuova la convergenza verso l’alto dei salari e un’azione più incisiva a livello UE per eliminare il divario retributivo di genere.
  2. Porre fine al lavoro precario e migliorare le condizioni di lavoro
    Porre fine al lavoro precario garantendo i diritti legali alle lavoratrici e ai lavoratori con contratti a tempo indeterminato e al lavoro a tempo pieno e vietando gli stage non retribuiti. Aumentare il controllo delle lavoratrici e dei lavoratori sulla flessibilità dell’orario di lavoro e ridurre l’orario di lavoro. Proteggere i diritti dei telelavoratori, compreso il diritto alla disconnessione, e vietare la sorveglianza invasiva e irrispettosa.
  3. Sostenere i sindacati, la contrattazione collettiva e il dialogo sociale
    Difendere e rafforzare i diritti dei sindacati e delle lavoratrici e dei lavoratori, compreso il diritto universale di organizzazione sindacale, l’accesso dei sindacati ai luoghi di lavoro, il diritto alla contrattazione collettiva e il diritto di sciopero. Aumentare la copertura della contrattazione collettiva, anche attraverso il recepimento ambizioso della direttiva sui salari minimi adeguati, che prevede una copertura dell’80%, e della direttiva sulla trasparenza di genere delle retribuzioni. Rafforzare la democrazia sul lavoro, a partire dalla contrattazione collettiva, introducendo un quadro europeo completo in materia di informazione, consultazione e partecipazione e salvaguardando a pieno i sistemi di contrattazione collettiva efficienti.
  4. Lavoro sicuro
    Migliorare ed estendere l’applicazione della legislazione UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro e altre iniziative europee per arrivare a zero morti sul lavoro o causate da malattie professionali, compresi le lavoratrici e i lavoratori domestici. Affrontare i rischi psicosociali e le molestie online e la stigmatizzazione sul lavoro attraverso una direttiva europea. Introdurre una legislazione europea che definisca il limite di temperatura massimo nei luoghi di lavoro. Sviluppare iniziative per garantire la piena applicazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e del diritto sindacale e rafforzare i servizi di ispezione sul lavoro e del diritto sociale e i meccanismi di reclamo. Garantire la fine di tutte le forme di violenza di genere nel mondo del lavoro, anche online.
  5. Respingere le politiche di austerità – un’economia per le persone e il pianeta
    Respingere il ritorno alle politiche di austerità e promuovere un nuovo modello economico incentrato sull’economia reale, sulla creazione di posti di lavoro, sul lavoro dignitoso e sulla ridistribuzione attraverso una tassazione equa e progressiva. Garantire una revisione delle regole di governance economica che ponga fine al Fiscal Compact dell’UE e la riforma del Patto di Stabilità e Crescita per allinearlo al raggiungimento dei diritti contenuti nel Pilastro Europeo dei Diritti Sociali. Fornire agli Stati membri il margine di manovra necessario per finanziare gli investimenti per una doppia transizione equa. Attuare una capacità fiscale per gli investimenti nuova, un fondo di sovranità UE per una giusta transizione socioeconomica e per i beni comuni, senza che nessuno venga lasciato indietro e per nessuna ragione. Regolamentare i mercati finanziari, energetici, delle materie prime e alimentari e contrastare la speculazione. Combattere l’evasione e l’elusione fiscale e garantire che i profitti eccessivi siano tassati.
  6. Politica industriale e servizi pubblici forti
    Attuare una politica industriale europea solida con investimenti pubblici e privati significativi ed efficaci, che favoriscano la creazione di posti di lavoro di qualità e il progresso sociale. Garantire l’accesso universale a servizi pubblici di alta qualità e basati sui diritti, compresi i servizi per l’infanzia e i trasporti. Garantire il pieno rispetto del diritto a un alloggio adeguato, dignitoso e a prezzi accessibili. Garantire servizi di qualità e il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori addetti ai servizi a fornire servizi di qualità.
  7. Fondi pubblici per il progresso sociale
    Applicare condizioni rigorose, che includano criteri sociali, fiscali e ambientali, associate a tutte le forme di finanziamento pubblico e di sostegno alle imprese. Rivedere le norme UE in materia di appalti pubblici per garantire che i fondi pubblici vadano alle organizzazioni che rispettano i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e dei sindacati, che negoziano con i sindacati e applicano i contratti collettivi alle lavoratrici e ai lavoratori.
  8. Garantire transizioni giuste
    Garantire una trasformazione digitale giusta basata su una digitalizzazione incentrata sull’uomo e su una regolamentazione efficace dell’IA con il principio “l’uomo al comando” sancito dal diritto dell’UE. Raggiungere gli obiettivi climatici attraverso una transizione giusta, inclusa una direttiva per una transizione giusta nel mondo del lavoro attraverso l’anticipazione e la gestione del cambiamento, basata sul principio del coinvolgimento dei sindacati e della contrattazione collettiva. Garantire a tutti il diritto all’apprendimento permanente senza costi per la lavoratrice e il lavoratore durante l’orario di lavoro.
  9. Lottare contro il dumping sociale e le frodi
    Regolamentare il ruolo degli intermediari del lavoro e introdurre un quadro giuridico generale UE che limiti il subappalto e garantisca la responsabilità solidale lungo la catena di subappalti. Migliorare l’applicazione delle norme sulla mobilità del lavoro attraverso un’Autorità Europea del Lavoro (ELA) più efficace.
  10. Un approccio equo basato sul diritto alla migrazione e all’asilo
    Rafforzare i percorsi migratori sicuri, legali e regolari, migliorare le tutele, i diritti e il sostegno ai migranti e ai richiedenti asilo all’interno dell’UE. Salvare vite umane nel Mediterraneo e alle frontiere esterne, anche attraverso la reintroduzione di un meccanismo di ricerca e salvataggio dell’UE. Rifiutare le politiche di esternalizzazione delle frontiere e opporsi agli accordi multilaterali e bilaterali con Stati che non rispettano lo stato di diritto e non rispettano i diritti umani.
  11. Un ruolo progressista per l’Europa nel mondo
    Garantire che l’UE agisca a livello globale e attraverso politiche di commercio estero coerenti con il modello sociale europeo, per promuovere la pace, la democrazia, i diritti umani, lo stato di diritto e la giustizia economica globale, anche per porre fine alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina.
  12. Un’Europa più giusta e democratica
    Definire un Protocollo sul progresso sociale da includere nei Trattati per garantire che i diritti sociali e delle lavoratrici e dei lavoratori abbiano la precedenza sulle libertà economiche. Promuovere una riforma delle istituzioni europee per garantire un’UE più sociale e democratica. Sostenere l’allargamento dell’UE basato del pieno rispetto dei diritti sociali e delle lavoratrici e dei lavoratori, del dialogo sociale e dell’acquis sociale dell’UE.

La CES e le organizzazioni affiliate chiedono ai partiti e alle candidate e ai candidati alle elezioni europee di sostenere i valori e le priorità delle lavoratrici e dei lavoratori e dei sindacati contenute in questo Manifesto per le elezioni del Parlamento europeo del 2024 e di collaborare con noi per realizzare misure specifiche a sostegno di tali valori e priorità a livello europeo nel mandato parlamentare del 2024-2029.


Come si vota per le elezioni europee

Come Funzionano le Elezioni Europee

Le elezioni europee si tengono ogni cinque anni e consentono ai cittadini dell’Unione Europea di eleggere i membri del Parlamento Europeo. In Italia, le elezioni sono basate su un sistema proporzionale che suddivide i seggi tra le liste concorrenti in proporzione ai voti ricevuti. Gli elettori possono esprimere la loro preferenza votando per una lista specifica e, all’interno di essa, per uno o più candidati.

Voto Disgiunto

In Italia, durante le elezioni europee, non è consentito il voto disgiunto. Questo significa che non puoi votare per una lista e contemporaneamente esprimere una preferenza per un candidato appartenente a un’altra lista. Il voto deve essere coerente all’interno della stessa lista.

Preferenze

Oltre a votare per una lista, puoi esprimere fino a tre preferenze per i candidati all’interno della lista stessa. È importante ricordare che, se scegli di esprimere più preferenze, almeno una di queste deve essere per un candidato di sesso diverso dagli altri, altrimenti le preferenze successive alla prima verranno annullate.

Soglia di Sbarramento

Per ottenere seggi al Parlamento Europeo, le liste devono superare una soglia di sbarramento del 4% dei voti validi a livello nazionale.

Reperire la Tessera Elettorale

Se hai smarrito la tua tessera elettorale, non preoccuparti. Puoi richiederne una nuova recandoti presso l’ufficio elettorale del tuo comune di residenza. Porta con te un documento di identità valido e compila il modulo di richiesta. È importante farlo il prima possibile per evitare problemi il giorno delle elezioni.

Dove Trovare il Proprio Seggio Elettorale

Per sapere dove votare, controlla la tua tessera elettorale, dove è indicato il tuo seggio. In alternativa, puoi visitare il sito web del tuo comune o chiamare l’ufficio elettorale per ottenere informazioni aggiornate. In molti comuni, è possibile anche verificare il proprio seggio online inserendo i propri dati personali.

Conclusione

Partecipare alle elezioni europee è un diritto e un dovere di ogni cittadino italiano. Assicurati di avere la tua tessera elettorale e di sapere dove si trova il tuo seggio per esercitare il tuo diritto di voto senza problemi. Per ulteriori informazioni, visita il sito del tuo comune o il portale del Ministero dell’Interno.


come andare in pensione in italia nel 2024

Guida Completa alla Pensione in Italia nel 2024

Introduzione

Nel 2024, le opzioni di pensionamento in Italia vedono alcune novità significative che interessano lavoratori dipendenti, autonomi e parasubordinati. Questa guida offre una panoramica completa delle diverse forme di pensione disponibili, tra cui la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata e l’anticipo pensionistico per lavori usuranti.

Pensione di Vecchiaia

La pensione di vecchiaia rimane accessibile ai lavoratori con almeno 20 anni di contributi e un’età pensionabile che si aggiorna con l’aspettativa di vita, stabilmente fissata a 67 anni. Questo tipo di pensione è garantito a chi ha iniziato a contribuire prima del 31 dicembre 1995.

Pensione Anticipata

Diversi schemi di pensione anticipata, come Quota 100, Quota 102 e Quota 103, permettono ai lavoratori di ritirarsi prima raggiungendo specifici requisiti di età e contribuzione. Per esempio, Quota 103 richiede 62 anni di età e 41 anni di contributi.

Anticipo Pensionistico per Lavori Usuranti

I lavoratori che svolgono attività considerate usuranti possono accedere alla pensione anticipatamente. Le categorie ammesse includono chi lavora in condizioni estreme come in gallerie o con esposizione all’amianto, con requisiti agevolati a seconda delle condizioni lavorative specifiche.

Ape Sociale e Opzione Donna

L’Ape sociale continua a offrire un’opzione per lavoratori disoccupati, invalidi o caregiver, con requisiti di età e contribuzione ridotti. L’Opzione donna, specificatamente rivolta alle lavoratrici, permette una riduzione dei requisiti contributivi in base al numero di figli.

Conclusione

Il sistema pensionistico italiano offre diverse vie per il ritiro dal lavoro, adeguandosi alle esigenze e alle condizioni specifiche di ogni lavoratore. È fondamentale informarsi bene sulle opzioni disponibili per pianificare al meglio il proprio futuro pensionistico.


Accordo Sindacati-Regione Emilia-Romagna per Ridurre le Liste d'Attesa nella Sanità

Nel 2024, un significativo incremento del 20% nelle visite e esami diagnostici caratterizzerà il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna, grazie a un accordo firmato tra sindacati e la Regione.

Questo accordo prevede non solo un aumento del numero di appuntamenti prenotabili attraverso agende aperte, ma anche un robusto rafforzamento del personale e un investimento di trenta milioni di euro per abbattere le liste d’attesa in tutta la regione.

L’iniziativa mira a migliorare sensibilmente l’accesso alle cure per tutti i cittadini, garantendo un servizio più efficiente e tempestivo. Entro aprile, ogni Azienda sanitaria della regione dovrà presentare un Piano straordinario di produzione che prevede azioni a breve, medio e lungo termine per ottimizzare i servizi offerti.

I rappresentanti sindacali e la CGIL assicurano un monitoraggio costante delle azioni proposte, promettendo un miglioramento continuo dell’efficienza produttiva e organizzativa del sistema sanitario regionale.


Il nostro 25 aprile: le foto delle nostre tante iniziative

Anche quest’anno lo SPI CGIL Bologna ha dato prova di un grande impegno per organizzare al meglio tante iniziative in occasione del 25 aprile. Incontri, manifestazioni, concerti, approfondimenti culturali e politici. Un grazie a tutti i nostri attivisti, volontari e iscritti che ancora una volta hanno dimostrato cosa sia l’antifascismo!


Referendum Popolari 2025, per il Lavoro ci metto la Firma

Il lavoro in Italia è troppo precario e i salari sono troppo bassi. Tre persone al giorno muoiono lavorando. Per realizzare il massimo profitto possibile appalti, subappalti, finte cooperative, esternalizzazioni di attività sono diventati normali modelli organizzativi di ogni azienda privata e pubblica.
Il frutto di vent’anni di leggi sbagliate è un netto peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone che per vivere devono lavorare.

È il momento di ribellarci e di cambiare.

Il lavoro deve essere tutelato perché è un diritto costituzionale. Deve essere sicuro perché di lavoro si deve vivere e non morire. Deve essere dignitoso e perciò ben retribuito. Deve essere stabile perché la precarietà è una perdita di libertà.

Per questo ti chiediamo di firmare per poter poi cancellare attraverso il referendum alcune di queste leggi sbagliate.

Mettiamoci la firma!

CLICCA E FIRMA ANCHE TU!

Difendiamo la legge 194!

L’Assemblea Generale dello SPI CGIL di Bologna, riunita a Ca’ Vecchia, in data 18 Aprile 2024, denuncia come inaccettabile la scelta, da parte della maggioranza parlamentare, di inserire un emendamento nel PNRR che consente alle associazioni antiabortiste l’ingresso nei consultori pubblici.
Siamo di fronte all’ennesimo sciagurato attacco alla legge 194 e alla libertà delle donne.
L’A.G. ritiene di fondamentale importanza la presa di posizione assunta da AUSL di Bologna in difesa dei Consultori pubblici e del loro ruolo: l’accesso a queste strutture deve essere consentito solo ai professionisti sanitari e socio sanitari, che stanno svolgendo un lavoro importante e insostituibile attraverso la presa in carico delle donne e delle coppie.
Questa istituzione va difesa con forza per il ruolo svolto e che svolge, e per la capacità della rete dei 28 consultori della Città Metropolitana che, piuttosto, andrebbe implementata con ulteriore personale specializzato e con altre sedi decentrate sul territorio.
Peraltro, come è già stato dichiarato, i consultori hanno, da sempre, molto investito nell’attività di prevenzione (si tratta di una delle poche strutture sanitarie che pratica questa attività con continuità) e anche attraverso l’alta professionalità dei suoi operatori è stato possibile dimezzare le interruzioni di gravidanza nel nostro territorio.
Anche per merito di questi importanti risultati, risulta evidente che la presenza delle associazioni pro-vita e antiabortiste rappresenterebbe solo una pressione psicologica inaccettabile nei confronti delle donne che si rivolgono a queste strutture.
Per questi motivi, l’A.G. si ritiene mobilitata, fin da ora, per la difesa del ruolo, del modello e dell’attività che attualmente viene svolta nei consultori del nostro territorio (che dovrebbero essere ulteriormente rafforzati e diffusi), dimostrando di svolgere bene e in modo adeguato il loro lavoro, rispettando lo spirito e i contenuti della L.194, senza mai mettere in discussione l’autodeterminazione delle donne.


Il nostro 25 aprile: tutte le iniziative dello SPI CGIL del territorio di Bologna

Il 25 aprile è una data fondamentale nella storia d’Italia, commemorando la Liberazione del paese dall’occupazione nazifascista. A Bologna, lo SPI CGIL organizza una serie di eventi culturali e celebrativi per onorare questa giornata così importante. Scopri tutte le iniziative previste per il 2024, che coinvolgono discussioni, passeggiate storiche e spettacoli teatrali.

Eventi Programmati per il 25 Aprile 2024 a Bologna

19 Aprile 2024 – San Lazzaro di Savena

  • Luogo: Centro S.M.I.P.S., Via Carlo Jussi n. 102
  • Orario: 17:15
  • Evento: Discussione sull’attualità della Resistenza e della Costituzione con Vasco Errani, Antonella Raspadori, e Anna Cocchi. Moderazione di Gian Guido Naldi.

21 Aprile 2024 – Vado

  • Luogo: Via IV Novembre
  • Orario: dalle 15:00
  • Evento: Esibizione musicale con i gruppi Arbitri Elegantiae e Kimono.

23 Aprile 2024 – San Venanzio di Galliera

  • Luogo: ARCI, Via del Parco, 10
  • Orario: 18:00
  • Evento: Annamaria Margutti ricorderà la Liberazione di Galliera e San Pietro in Casale. Conclusione con un rinfresco.

24 Aprile 2024 – Grizzana Morandi

  • Orario: 21:00
  • Evento: Fiaccolata della Liberazione, un momento di riflessione e memoria.

25 Aprile 2024

  • Monzuno
    • Orario: 8:30
    • Evento: Cerimonia di deposizione delle corone con la partecipazione della Banda Bignardi.
  • Casalecchio di Reno
    • Orario: 9:00
    • Evento: Partenza del percorso in bicicletta verso Monte Sole, ritrovo al Parco Talon.
  • Vado
    • Orario: 9:00
    • Evento: Commemorazione con la Banda Bignardi.
  • Marzabotto
    • Orario: 9:30
    • Evento: Serie di eventi tra cui la deposizione di corone al sacrario ai caduti, concerti dei cori Le chemins de femmes e Le core, funzione religiosa con interventi di Valter Cardi, Valentina Cuppi, e Maurizio Landini. Alle 12:00, spettacolo “Perché?” a cura degli studenti locali.
  • San Martino di Monte Sole e Prato del Poggiolo
    • Dalle 13:00: Eventi musicali e teatrali, incluso lo spettacolo di Max Collini e Jucca Reverberi, “Storie di Antifascismo senza retorica”, e i concerti di Wunder Tandem e Extraliscio. Piantumazione di alberi da frutto in ricordo dei bambini di Monte Sole.

26 Aprile 2024 – Lama di Reno – Cellulosa

  • Orario: dalle 18:30
  • Evento: Concerto dei Gang, seguito dalla proiezione del docu-film “I miei sette padri” e discussione con Adelmo Cervi e Liliana Davì.

27 e 28 Aprile 2024 – Monte Sole

  • Evento: Festa della Resistenza con attività organizzate dall’ANPI di Marzabotto, sezione A. Nerozzi.


Trekking della Resistenza Bolognese: Un Ponte tra le Generazioni

Il 24 aprile rinnoveremo un’importante iniziativa che dall’anno scorso anima il nostro programma verso la festa della Liberazione: il Trekking della Resistenza Bolognese. L’evento, organizzato dallo SPI territoriale in collaborazione con la Rete degli Universitari – UDU Bologna, la Rete degli Studenti Medi di Bologna, ANPI, la CdLM di Bologna e la FLC di Bologna, promette di essere un’esperienza unica e ricca di valore storico.

Quest’anno, il ritrovo è fissato per le ore 18:00 in Piazza Scaravilli, lo stesso luogo dove si concluse il percorso l’anno scorso. L’itinerario, accuratamente selezionato e condiviso con ANPI, verrà illustrato da Forte Clò, noto per la sua abilità nel raccontare gli episodi meno noti della resistenza. La sua presenza è una garanzia di qualità e approfondimento, molto apprezzata dai partecipanti.

L’evento si inserisce nel più ampio progetto “Ponte tra le generazioni”, che mira a coinvolgere attivamente giovani in iniziative di memoria storica. L’impegno delle nuove generazioni nella preparazione di questo evento è sintomo di una crescente consapevolezza e partecipazione attiva alla vita civile e culturale della città.

La partecipazione è aperta a tutti coloro che desiderano condividere questa esperienza educativa e commemorativa. Per partecipare scrivi una mail a  bo.spi@er.cgil.it 


Strage di Suviana - Giovedì 11 aprile sciopero generale regionale!

“Di fronte alla strage di lavoratori avvenuta alla centrale idroelettrica di Bargi (bacino di Suviana)giovedì 11 aprile sciopero generale di tutti i settori (pubblici e privati), per l’intera giornata in tutta l’Emilia-Romagna indetto da Cgil e Uil. A Bologna manifestazione con concentramento in piazza XX settembre dalle ore 9”.

Bulgarelli, Cgil Bologna: “Adesso basta”

Parla il segretario generale della Camera del lavoro: “In città per avere questo numero di vittime bisogna andare indietro cent’anni”

 

“Siamo tutti sconvolti a Bologna. La memoria corre alle grandi stragi sul lavoro della storia del nostro Paese. Alla Mecnavi. Alla Thyssenkrupp. Per avere questi numeri di morti sul lavoro a Bologna bisogna andare indietro di cent’anni. Siamo di fronte all’ennesima strage, in un Paese che ha 1500 morti all’anno secondo i dati dell’Osservatorio indipendente di Bologna sui morti sul lavoro. A Bologna giovedì raddoppiamo lo sciopero: tutti i settori pubblici e privati si fermano per otto ore con manifestazione alle ore 9:00 in piazza XX settembre. Sfileremo dietro a uno striscione che dice solo ‘Adesso basta’. Sarà un momento di rabbia. Di rabbia anche per un senso di impotenza. Perché si continua a morire. Adesso è tempo di scioperare”.

 

LA SOLIDARIETÀ E IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA

Gli occhi e i pensieri del Paese sono rivolti al territorio scioccato dalla strage. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è messo in contatto con il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dal quale ha assunto informazioni sulla tragedia avvenuta nella centrale elettrica del Lago di Suviana. Nel corso della telefonata il Presidente Mattarella ha espresso il suo cordoglio per gli operai deceduti e solidarietà ai feriti, alle famiglie e ai colleghi di lavoro delle vittime, auspicando che sia fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente.

 

 


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