Lo SPI CGIL Bologna presenta il nuovo libro di Paolo Berizzi su CasaPound
Lo SPI CGIL Bologna annuncia la presentazione del nuovo libro di Paolo Berizzi, Il libro segreto di CasaPound, un’opera che getta luce dall’interno sulla principale organizzazione neofascista italiana degli ultimi vent’anni. L’iniziativa si terrà venerdì 12 dicembre 2025 alle ore 17.30 presso la Casa del Popolo “Loredano Bizzarri” in via Rocco Stefani, a San Giovanni in Persiceto, uno spazio simbolico di partecipazione democratica e memoria antifascista.
L’incontro nasce con l’obiettivo di favorire un confronto pubblico e informato su un fenomeno che attraversa la società italiana e che, troppo spesso, viene sottovalutato o ignorato. Per lo SPI CGIL Bologna, presidiare questi temi significa difendere i valori costituzionali, combattere ogni forma di estremismo e contribuire alla costruzione di una comunità consapevole, solidale e capace di reagire alle derive autoritarie.
La presentazione sarà aperta dai saluti di Francesco Di Napoli, responsabile della CGIL Terre d’Acqua, e di Michela Serra, consigliera comunale del gruppo “Idee in Marcia”. Seguirà il dialogo con l’autore, guidato da Antonella Raspadori, segretaria generale dello SPI CGIL Bologna, e Paolo Lamberini, presidente dell’Associazione Familiari delle Vittime della Strage del 2 Agosto 1980. Due voci profondamente radicate nella storia civile della città, che offriranno prospettive preziose sul legame tra memoria, impegno democratico e contrasto ai movimenti neofascisti contemporanei.
L’opera di Berizzi, frutto di un lavoro giornalistico rigoroso e spesso svolto in condizioni di forte esposizione personale, rappresenta un contributo essenziale per comprendere strutture, linguaggi e strategie comunicative dell’estrema destra italiana. Dare spazio a questa analisi significa rafforzare gli strumenti culturali e politici della collettività contro la violenza, la discriminazione e la propaganda razzista.
Lo SPI CGIL Bologna invita cittadine e cittadini, associazioni, realtà sociali e rappresentanti istituzionali a partecipare, convinto che solo attraverso una conoscenza diffusa e un confronto aperto sia possibile costruire anticorpi democratici efficaci contro ogni forma di neofascismo.
35° anniversario della Strage del Salvemini: memoria, cittadinanza e nuove generazioni
Nel trentacinquesimo anniversario della Strage del Salvemini, lo SPI CGIL Bologna rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria di una delle pagine più dolorose della storia del nostro territorio. Anche quest’anno, mercoledì 10 dicembre 2025, la comunità si riunirà al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno per un momento pubblico dedicato sia al ricordo sia alla formazione delle nuove generazioni.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Comune di Casalecchio di Reno, rientra tra gli appuntamenti più significativi del percorso di commemorazione che ogni anno coinvolge scuole, istituzioni e associazioni. Al centro della mattinata vi sarà la premiazione del concorso a cui hanno partecipato le classi seconde degli Istituti superiori Salvemini, Veronelli e Da Vinci, chiamate a confrontarsi sul tema “La cittadinanza”: una riflessione che parla di diritti, responsabilità e partecipazione democratica, e che rappresenta un ponte ideale tra passato e presente.
Per lo SPI CGIL Bologna, sostenere queste attività significa investire sulla costruzione di una cittadinanza consapevole, capace di riconoscere il valore della memoria come fondamento della convivenza civile. È attraverso il dialogo con le ragazze e i ragazzi che si alimenta un impegno collettivo contro ogni forma di violenza, incuria o banalizzazione della storia.
Alla cerimonia interverranno il sindaco di Casalecchio di Reno Matteo Ruggeri, il presidente dell’Associazione Vittime del Salvemini Roberto Alutto, il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, e il segretario generale della FLC CGIL Bologna Gabriele Caforio. Presenze significative che ribadiscono la centralità della memoria nella vita pubblica e il ruolo imprescindibile delle istituzioni nel trasmettere i valori democratici alle nuove generazioni.
Nel ricordare le vittime e le loro famiglie, riaffermiamo che la memoria non è mai un esercizio del passato, ma un impegno attivo per il presente e per il futuro. Lo SPI CGIL Bologna continuerà a essere parte di questo percorso, insieme alle scuole, alle associazioni e alla cittadinanza tutta.
Una denuncia necessaria contro gli insulti sessisti e il clima d’odio
Come SPI CGIL Bologna abbiamo scelto di denunciare pubblicamente gli insulti sessisti e gli attacchi offensivi ricevuti sulla nostra pagina Facebook, rivolti alle compagne del Coordinamento Donne, dopo l’iniziativa del 25 novembre in piazza Maggiore. Un episodio grave che non può essere minimizzato come lo sfogo di un singolo individuo, ma che si inserisce in un clima sociale sempre più aggressivo, in cui odio e violenza verbale trovano spazio e legittimazione.
Per questo, martedì 2 dicembre, abbiamo convocato una conferenza stampa insieme all’avvocata Susanna Zaccaria, presidente della Casa delle Donne per non subire violenza di Bologna, per illustrare la scelta di presentare denuncia alla Procura e per ribadire che non intendiamo abituarci né rassegnarci a episodi del genere. Difendere il rispetto, la dignità e il ruolo politico delle donne nello spazio pubblico è una responsabilità collettiva, soprattutto in un Paese dove la violenza di genere continua a manifestarsi in molteplici forme – anche attraverso i social.
Zaccaria ha sottolineato che ciò che è avvenuto non rappresenta soltanto un’offesa gratuita, ma un atteggiamento che alimenta la cultura della violenza. Gli insulti rivolti alle nostre compagne – per età, corpo, ruolo sindacale – sono segnali di un problema profondo: “Non è accettabile che iniziative pubbliche contro la violenza sulle donne vengano colpite con dileggio e offese così dirette. Questo dice molto sullo stato reale della nostra società”, ha dichiarato.
Abbiamo scelto di reagire immediatamente perché questi attacchi non colpiscono soltanto le persone coinvolte, ma tentano di delegittimare il nostro impegno politico e sociale. Come ha spiegato la nostra segretaria generale Antonella Raspadori, la decisione di denunciare è nata in un’assemblea pubblica già il 28 novembre, proprio per riaffermare che non c’è più spazio per la tolleranza di un clima d’odio che attraversa il Paese e che colpisce soprattutto le donne. L’impunità percepita da chi utilizza i social come strumento di aggressione non può essere lasciata senza risposta.
La conferenza stampa ha evidenziato anche l’importanza del lavoro di rete che stiamo portando avanti, insieme alle realtà che da anni si impegnano contro la violenza di genere. La presenza e il supporto della Casa delle Donne di Bologna non solo rafforzano il nostro percorso, ma dimostrano che la difesa della dignità e del rispetto è una battaglia condivisa e necessaria.
Un sostegno significativo è arrivato anche dalle istituzioni. Gessica Allegni, Assessora regionale alle Pari Opportunità, ha espresso la propria solidarietà e ha ribadito come insulti sessisti e misoginia non possano essere considerati semplici opinioni: rappresentano comportamenti che alimentano una cultura violenta e pericolosa. L’assessora ha riconosciuto il valore della nostra denuncia e ha confermato l’impegno della Regione nel promuovere il rispetto, l’uguaglianza e la parità come fondamenti della convivenza democratica.
Come SPI CGIL Bologna continueremo a lavorare con determinazione su questo fronte: perché nessuno possa sentirsi legittimato a usare l’odio come strumento di intimidazione, e perché nessuna compagna debba affrontare la violenza – online o offline – da sola. La nostra risposta sarà sempre collettiva, ferma e visibile. Andiamo avanti, insieme, al lavoro e alla lotta.
Corso di lingua italiana per donne migranti: a Bentivoglio riparte la 24ª edizione
A Bentivoglio torna un appuntamento ormai storico e fondamentale per la comunità: il corso di lingua italiana dedicato alle donne migranti, promosso dal Comune di Bentivoglio, dal Coordinamento provinciale ANCeSCAO e dal Centro Sociale “Il Mulino”, con la collaborazione di Abantu e del Coordinamento Donne SPI CGIL Bologna. Un percorso formativo che, giunto alla sua ventiquattresima edizione, continua a rappresentare uno strumento prezioso di autonomia, inclusione e partecipazione alla vita sociale del territorio.
Il corso propone quattro livelli di apprendimento – alfabetizzazione, elementare, medio e avanzato – per rispondere ai diversi bisogni linguistici delle partecipanti. Le lezioni si svolgeranno ogni giovedì dalle 9.30 alle 11.30, dal 30 ottobre 2025 al 4 giugno 2026, negli spazi accoglienti della Biblioteca Comunale “Remo Dotti”, in via Marconi 5.
Il contributo richiesto per la partecipazione è di 10 euro, corrispondente alla quota associativa ANCeSCAO. È inoltre previsto un servizio di baby-sitter, per permettere anche alle madri con bambini piccoli di seguire il percorso senza ostacoli organizzativi.
Un’iniziativa che conferma ancora una volta l’impegno del territorio nel promuovere integrazione, diritti e pari opportunità, con una particolare attenzione alle donne, spesso più esposte a barriere linguistiche e sociali. Come Coordinamento Donne SPI CGIL Bologna, riteniamo fondamentale sostenere percorsi che aiutano a costruire autonomia, rafforzano le competenze e favoriscono una partecipazione piena alla comunità.
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Punto Migranti tramite WhatsApp al 345 0775827 oppure scrivere a a.bortolotti@coopabantu.it.
A Anzola dello SPI CGIL Bologna nasce lo sportello “Senzabarriere” per i diritti delle persone con disabilità
Sabato 6 dicembre, alle ore 10.00, presso il Municipio di Anzola dell’Emilia verrà inaugurato lo sportello “Senzabarriere”, un nuovo punto di riferimento pensato per migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Lo sportello nasce grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale, lo SPI CGIL, la CGIL, la CISL, la FNP, la UIL, la UILP, la consulta del terzo settore e l’Anfass, in un’ottica di rete e di responsabilità condivisa sul tema dei diritti e dell’inclusione.
Lo SPI CGIL di Bologna partecipa a questo progetto con l’obiettivo di rafforzare la tutela sociale, l’ascolto e l’accesso ai diritti delle persone con disabilità e dei loro care giver, a partire dal territorio e dalle istituzioni più vicine ai cittadini.
Uno sportello contro le barriere fisiche e sociali
Lo sportello Senzabarriere nasce per contrastare tutte le barriere che ostacolano una piena cittadinanza: non solo quelle architettoniche, che limitano la mobilità e l’accesso ai luoghi e ai servizi, ma anche quelle sociali, spesso meno visibili, che producono isolamento, solitudine e discriminazione.
Sarà un luogo dedicato all’ascolto, alla segnalazione e all’orientamento. Le cittadine e i cittadini potranno rivolgersi allo sportello per:
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segnalare barriere architettoniche presenti in edifici, spazi pubblici o percorsi urbani che rendono difficile o impossibile lo spostamento delle persone con disabilità;
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evidenziare situazioni di isolamento sociale, difficoltà nella vita quotidiana, mancanza di supporto o di reti di relazione intorno alle persone con disabilità e ai loro care giver;
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trovare indicazioni sui percorsi possibili, sui servizi attivi sul territorio e sulle opportunità di sostegno, anche attraverso la collaborazione con il sindacato dei pensionati e le altre organizzazioni coinvolte.
In questo modo lo sportello diventa non solo un punto informativo, ma anche uno strumento concreto per rendere le città e i paesi più accessibili, accoglienti e inclusivi.
Il ricordo di Valerio Molinari e l’impegno dello SPI CGIL Bologna
La genesi dello sportello Senzabarriere è legata alla proposta avanzata, poco più di un anno fa, da Valerio Molinari alla giunta comunale appena insediata. Proprio per questo motivo il servizio sarà a lui dedicato, per mantenere vivo il suo impegno e la sua visione di una comunità più giusta e attenta ai bisogni delle persone con disabilità.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione saranno presenti i familiari di Valerio. Parteciperà anche Antonella Raspadori, Segretaria Generale dello SPI CGIL di Bologna, che sottolineerà il valore di questo progetto all’interno della più ampia battaglia del sindacato dei pensionati per i diritti, l’autonomia e la dignità di tutte le persone, a partire da quelle più fragili.
Per lo SPI CGIL Bologna lo sportello Senzabarriere rappresenta un tassello importante di una strategia più ampia: quella che mette al centro l’invecchiamento attivo, il diritto alla salute, l’accessibilità dei servizi e il sostegno alle famiglie che si fanno carico quotidianamente della cura di persone non autosufficienti o con disabilità.
Un impegno comune per una piena cittadinanza
La nascita dello sportello Senzabarriere dimostra che quando istituzioni locali, sindacato e associazionismo lavorano insieme è possibile costruire risposte concrete ai bisogni reali delle persone.
L’obiettivo è chiaro: rimuovere ostacoli, restituire autonomia, combattere l’isolamento e promuovere una piena cittadinanza, affinché nessuno sia lasciato solo di fronte alle difficoltà.
Lo SPI CGIL Bologna continuerà a sostenere e promuovere percorsi di questo tipo, convinto che la battaglia contro le barriere – fisiche e sociali – sia una battaglia per i diritti di tutte e tutti.
Sciopero generale Cgil 12 dicembre 2025: a Bologna concentramento in Piazza XX Settembre alle 9.00
Come Cgil abbiamo convocato per venerdì 12 dicembre 2025 uno sciopero generale di un’intera giornata. A Bologna ci ritroveremo alle ore 9.00 in Piazza XX Settembre, perché è da lì che vogliamo far partire la nostra voce collettiva contro una Legge di Bilancio ingiusta. Lo abbiamo scritto chiaramente anche nel nostro volantino: «io sciopero contro una Legge di Bilancio ingiusta». Non è uno slogan retorico, ma la sintesi della condizione del Paese e delle ragioni che ci portano a fermare il lavoro.
Perché la Cgil sciopera il 12 dicembre 2025
Scioperiamo perché questa manovra continua a chiedere sacrifici solo a lavoratrici, lavoratori e pensionati, mentre lascia intatti i privilegi fiscali di rendite, profitti ed extraprofitti. Negli ultimi tre anni, a causa del drenaggio fiscale generato dalla mancata indicizzazione dell’Irpef, chi vive di reddito fisso ha versato 25 miliardi di tasse in più, perdendo fino a 2.000 euro l’anno. È un’ingiustizia che non accettiamo.
Scioperiamo perché il Paese cresce poco, la deindustrializzazione avanza e la precarietà diventa la normalità soprattutto per i giovani. Scioperiamo perché è inaccettabile che, mentre milioni di persone rinunciano alle cure, la manovra porti il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale sotto il 6% del PIL entro il 2028, ai minimi storici.
E scioperiamo perché non accettiamo un modello di sviluppo che taglia i servizi pubblici, aumenta l’età pensionabile, alimenta il lavoro povero e investe nelle armi più che nel lavoro, nella sanità o nell’istruzione.
Le nostre richieste su salari, pensioni e contratti
Il 12 dicembre porteremo nelle piazze rivendicazioni chiare. Vogliamo:
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rinnovi dei contratti nazionali che restituiscano potere d’acquisto;
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la neutralizzazione del fiscal drag e la restituzione delle somme perse;
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risorse vere per il pubblico impiego;
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un rafforzamento della quattordicesima per pensionate e pensionati.
Per noi aumentare salari e pensioni non è solo una rivendicazione economica, ma una condizione necessaria per tenere insieme il Paese, per ricostruire dignità e sicurezza sociale dopo anni di impoverimento.
Per un welfare pubblico che torni a funzionare
Rivendichiamo investimenti strutturali nella sanità, nell’istruzione, nei trasporti, nelle politiche per la casa, nell’assistenza agli anziani e nei servizi territoriali. Oggi questi ambiti sono in emergenza: liste d’attesa lunghissime, scuole sottofinanziate, diritto allo studio indebolito, trasporti insufficienti, sicurezza sul lavoro sempre più compromessa.
Non accettiamo che si continuino a tagliare le fondamenta del welfare mentre si aumenta la spesa militare. Lo diciamo chiaramente: no al riarmo, sì a investimenti su sanità e istruzione.
Pensioni: il Governo peggiora la Fornero, noi difendiamo la flessibilità in uscita
Consideriamo gravissimo che la Legge di Bilancio cancelli ogni residua forma di flessibilità pensionistica, comprese opzione donna e le varie quote. Questo aumento dell’età pensionabile colpirà il 99% delle lavoratrici e dei lavoratori. È una scelta che peggiora la Fornero e che respingiamo con forza.
La nostra proposta è l’opposto:
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bloccare l’aumento automatico dell’età pensionabile;
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introdurre una pensione contributiva di garanzia per precari e discontinui;
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costruire un sistema previdenziale che non scarichi sull’età l’incapacità politica di creare lavoro stabile e salari dignitosi.
Giovani, lavoro povero e precarietà: la nostra denuncia
Vogliamo riportare al centro le condizioni delle nuove generazioni. Da anni denunciamo un mercato del lavoro che espelle i giovani o li costringe a lavori precari, intermittenti, sottopagati. L’occupazione cresce solo tra gli over 50: non è crescita, è sopravvivenza statistica.
Per questo chiediamo vere politiche industriali e del terziario, capaci di governare la transizione ecologica e digitale, anziché subirla. Chiediamo investimenti pubblici che creino lavoro stabile, non incentivi temporanei che producono solo contratti brevi.
Dove prendere le risorse: la nostra proposta
Affermiamo con forza che le risorse ci sono. Basta volerle prendere lì dove si concentrano ricchezza e rendite. La nostra proposta è chiara:
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tassare profitti, extraprofitti, grandi ricchezze ed evasione;
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introdurre un contributo di solidarietà sull’1% più ricco, capace di generare 26 miliardi l’anno;
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fermare la corsa al riarmo, che rischia di trascinare l’Italia ed Europa in un’economia di guerra e di sottrarre fino a mille miliardi entro il 2035.
Chi sciopera e quando
Lo sciopero generale del 12 dicembre 2025 riguarda tutti i settori, pubblici e privati, compresi appalti e servizi strumentali.
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Trasporto ferroviario: 00.01–21.00
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Vigili del Fuoco: 4 ore per il personale turnista (9–13), intera giornata per il restante personale
Sono esentati: igiene ambientale, personale del Ministero della Giustizia, personale ATAC e tutto il trasporto aereo.
Perché saremo in piazza
Saremo in piazza perché questa Legge di Bilancio taglia diritti, impoverisce il Paese e mette sul lavoro, sui servizi pubblici e sulla dignità sociale un peso insostenibile. Lo sciopero generale del 12 dicembre è la nostra risposta collettiva, necessaria e determinata.
In Piazza XX Settembre a Bologna, come in tutte le piazze italiane, affermeremo un’altra idea di Paese: giusto, equo, sostenibile e basato sul valore del lavoro.
Mondo digitale: conoscere, capire e difendersi. Le iniziative dello SPI CGIL Bologna a San Lazzaro e Crevalcore
Lo sviluppo delle tecnologie digitali e l’avanzare dell’Intelligenza Artificiale stanno trasformando in profondità la vita quotidiana: informarsi, comunicare, accedere ai servizi pubblici, svolgere pratiche sanitarie o previdenziali richiede sempre più dimestichezza con strumenti informatici e procedure online. Per molte persone anziane, tuttavia, questo cambiamento rischia di essere un ostacolo che amplifica il divario digitale e genera nuove forme di esclusione.
Per questa ragione lo SPI CGIL Bologna partecipa al progetto DIGITALMENTIS, realizzato con Federconsumatori Bologna e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna tramite il Fondo MIMIT 2024. L’obiettivo è promuovere l’inclusione digitale e fornire strumenti concreti a chi ha meno competenze, attraverso incontri diffusi sul territorio e pensati per essere accessibili, chiari e realmente utili.
Gli appuntamenti – tutti guidati da Giuliana Mugnano, Adela Fat e Salvatore Bongiorno, dipendenti di Federconsumatori Bologna – affrontano temi fondamentali per orientarsi nel mondo digitale, comprendere le opportunità offerte dalla tecnologia e imparare a difendersi da truffe e rischi online.
Primo incontro – 24 novembre 2025, San Lazzaro: comprendere la trasformazione digitale
Il ciclo si è aperto al Centro Sociale Malpensa di San Lazzaro, dove si è riflettuto su come la transizione digitale stia cambiando il modo di vivere, lavorare e comunicare.
Come evidenziato nel volantino dell’iniziativa , i relatori hanno mostrato come il divario digitale generi nuove disuguaglianze e perché sia necessario investire nella formazione dei cittadini per garantire un accesso equo ai servizi.
Il progetto DIGITALMENTIS nasce proprio per rispondere a questa esigenza, accompagnando le persone meno esperte nell’uso consapevole degli strumenti digitali.
Secondo incontro – 1 dicembre 2025, San Lazzaro: dai vantaggi ai rischi del digitale
Il percorso è proseguito con un secondo appuntamento al Centro Sociale Malpensa, dedicato alla quotidianità digitale: dall’uso degli smartphone all’accesso ai servizi, dalla semplificazione delle pratiche alla comunicazione.
Nel volantino del 1 dicembre si evidenzia però anche l’altro lato della medaglia: i rischi sempre più diffusi delle truffe digitali. Phishing, smishing e vishing sono oggi tra le minacce più comuni, soprattutto per chi sta muovendo i primi passi nel digitale.
La piattaforma DIGITALMENTIS offre strumenti utili per riconoscere i tentativi di raggiro e navigare in rete con maggiore sicurezza.
Terzo incontro – 4 dicembre 2025, Crevalcore: un nuovo appuntamento aperto alla cittadinanza
Il percorso di alfabetizzazione digitale arriva anche a Crevalcore, con un incontro che si terrà giovedì 4 dicembre 2025 alle ore 9.30, presso la Sala Ilaria Alpi del Comune di Crevalcore, in via Persicetana 226.
Come illustrato nella locandina dell’evento , l’appuntamento approfondirà sia gli aspetti formativi sia quelli legati alla sicurezza digitale: come orientarsi nelle nuove tecnologie, come accedere ai servizi online e soprattutto come proteggersi da truffe, frodi e manipolazioni digitali.
Anche in questa occasione saranno presenti i relatori del progetto DIGITALMENTIS, impegnati in un percorso che unisce informazione, prevenzione e tutela dei cittadini più vulnerabili nella transizione digitale.
Un percorso di inclusione digitale che cresce sul territorio
Queste iniziative confermano l’impegno dello SPI CGIL Bologna nel promuovere una cultura digitale inclusiva e sicura. In un contesto in cui la tecnologia è ormai parte essenziale della vita quotidiana, è fondamentale garantire che tutte e tutti abbiano gli strumenti necessari per utilizzarla senza paura, senza ostacoli e senza rischi.
Il progetto DIGITALMENTIS rappresenta un passo importante in questa direzione: un percorso diffuso, accessibile e pensato per ridurre le distanze e rafforzare autonomia, diritti e partecipazione.
Assistenza SPI CGIL Budrio: supporto per l’uso della Carta d’Identità Elettronica (CIE)
La diffusione dei servizi digitali pubblici sta trasformando profondamente il modo in cui cittadini e cittadine accedono alle informazioni sanitarie, previdenziali e amministrative. Per molte persone anziane, però, questa transizione può rappresentare un ostacolo. Lo SPI CGIL Bologna – Lega Budrio – ha attivato un servizio dedicato per affiancare pensionate e pensionati nell’utilizzo della Carta d’Identità Elettronica (CIE) e delle sue funzionalità.
La CIE non è soltanto un documento di identità, ma una chiave di accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Attraverso essa è possibile entrare nel Fascicolo Sanitario Elettronico, consultare documenti clinici e referti, e accedere ai servizi INPS, dalla posizione contributiva alle pratiche previdenziali. Per chi non ha dimestichezza con strumenti digitali, tutto ciò può risultare complesso e generare incertezza.
Per questo motivo la nostra lega SPI offre un’assistenza diretta e personalizzata: un supporto concreto che permette agli iscritti di svolgere le operazioni fondamentali in sicurezza e con tranquillità. A chi è già iscritto alla CGIL, o a chi decide di iscriversi, garantiamo un accompagnamento dedicato nella gestione della CIE e nell’accesso ai servizi collegati, evitando difficoltà e perdite di tempo.
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, contattando il numero 051 6923031. Il nostro obiettivo è rendere la trasformazione digitale un percorso accessibile a tutti, senza lasciare indietro nessuno, valorizzando la funzione sociale del sindacato anche nell’ambito dell’inclusione digitale.
“Libri viventi”: esperienze, memoria e solidarietà nei due appuntamenti di Budrio
Due nuovi appuntamenti per il progetto “Libri viventi”, promosso da SPI CGIL Bologna e AUSER Budrio, invitano la cittadinanza a riscoprire il valore del racconto, dell’ascolto e della memoria collettiva. Un percorso che unisce generazioni e valorizza le esperienze di vita come patrimonio da condividere.
Il primo incontro si terrà venerdì 15 novembre 2025 alle ore 15:30 nella sala polivalente di via Partengo 13 a Budrio, con la presentazione delle attività dell’AUSER Budrio. L’iniziativa metterà in luce il ruolo fondamentale del volontariato nel contrasto alla solitudine e nella costruzione di comunità solidali, in un territorio dove l’invecchiamento della popolazione rende sempre più urgente creare reti di sostegno e partecipazione.
Il secondo appuntamento è in programma sabato 6 dicembre 2025, sempre nella sala polivalente, e sarà dedicato a un approfondimento sul tema del volontariato: un’occasione per riflettere sull’impegno civico, sul valore del tempo donato e sul contributo che i pensionati possono offrire alla società.
Con il progetto “Libri viventi”, lo SPI CGIL Bologna e AUSER Budrio promuovono un modello di partecipazione attiva, in cui le persone diventano “libri da leggere” attraverso le proprie storie, esperienze e ricordi. Un’iniziativa che rafforza il legame tra memoria individuale e collettiva, creando momenti di confronto e di crescita per tutta la comunità.
Due appuntamenti per i 50 anni della Riforma del diritto di famiglia: il Coordinamento Donne SPI CGIL porta il dibattito tra le persone e nella città
A cinquant’anni dalla storica Riforma del diritto di famiglia, il Coordinamento Donne SPI CGIL di Bologna promuove due iniziative pubbliche per riportare al centro dell’attenzione i diritti delle donne e delle famiglie, insieme a CGIL, UDI e Casa delle Donne per non subire violenza.
L’obiettivo è duplice: valorizzare la partecipazione femminile e rilanciare il confronto sui temi della parità, del welfare, del lavoro e delle relazioni familiari.
Il primo appuntamento, “La Piazza delle Donne”, debutta mercoledì 9 ottobre 2025 in Piazza Nettuno. Una volta al mese, il Coordinamento Donne sarà presente con un gazebo e materiali informativi per dialogare con cittadine e cittadini su temi cruciali come pensioni, salute, violenza di genere, pace e accoglienza. La piazza diventa così un luogo di incontro, confronto e ascolto aperto a tutta la città.
Il secondo evento, “Dal diritto di famiglia ai diritti delle famiglie”, si terrà sabato 11 ottobre dalle 9.30 alle 13.00 presso la Casa di Quartiere Katia Bertasi. L’iniziativa, che celebra il cinquantesimo anniversario della Legge 151/1975, vuole riflettere sulle conquiste ottenute e sulle sfide ancora aperte per la parità di genere e i diritti familiari.
La mattinata sarà aperta da Antonella Raspadori, segretaria SPI CGIL Bologna, e vedrà gli interventi dell’avvocata Milli Virgilio, della professoressa Rossella Ghigi (Università di Bologna), e di Giulia Zagni, presidente di Famiglie Arcobaleno. Le conclusioni saranno affidate a Tania Scacchetti, Segretaria Generale dello SPI CGIL. Coordina Nadia Bonora del Coordinamento Donne SPI Bologna.
A seguire, un momento conviviale con brindisi.
Il Coordinamento Donne invita cittadine, cittadini e associazioni a partecipare e a condividere idee e testimonianze. Per motivi organizzativi è gradita la conferma di partecipazione tramite i contatti indicati nel volantino allegato.
Come sottolineano le promotrici: “Il dibattito vuole evidenziare la necessità di sostenere tutte le famiglie anche attraverso i diritti. Un primo appuntamento di ascolto e confronto, da sempre la nostra modalità di lavoro.”










