Quali sono oggi le condizioni di vita delle persone anziane a Bologna? Quali politiche servono per garantire diritti, servizi, autonomia e qualità della vita in una città che cambia? A queste domande prova a dare risposta l’incontro pubblico “Essere anziani a Bologna”, promosso dallo SPI CGIL Bologna, in programma mercoledì 21 gennaio 2026, dalle 15.30 alle 17.30, nel quartiere Porto-Saragozza.

L’iniziativa si svolgerà presso la Casa di Quartiere “Giorgio Costa”, in via Azzo Gardino 48, e vedrà la partecipazione del sindaco di Bologna Matteo Lepore, chiamato a confrontarsi direttamente con cittadine e cittadini su temi che riguardano una parte sempre più ampia della popolazione.

L’invecchiamento della popolazione è una delle grandi sfide sociali del nostro tempo. A Bologna, come in molte città italiane, cresce il numero delle persone anziane, con bisogni diversi e sempre più complessi: dalla sanità territoriale alla non autosufficienza, dall’accesso ai servizi sociali alla mobilità, dal diritto alla casa alla solitudine e all’isolamento sociale. Per lo SPI CGIL Bologna è fondamentale che queste questioni entrino stabilmente nell’agenda politica e amministrativa, attraverso un confronto pubblico e trasparente.

L’incontro rappresenta un’occasione concreta di dialogo tra istituzioni e cittadinanza, per discutere delle politiche comunali rivolte agli anziani, valutare ciò che è stato fatto e capire quali interventi siano necessari per il futuro. Al centro del confronto ci saranno il ruolo dei quartieri, la rete dei servizi di prossimità, il sostegno alle persone fragili e il valore della partecipazione attiva delle persone anziane nella vita della città.

Lo SPI CGIL Bologna considera questi momenti di confronto essenziali per costruire politiche inclusive e realmente rispondenti ai bisogni delle persone. “Essere anziani a Bologna” non è solo il titolo di un incontro, ma una domanda aperta sul modello di città che vogliamo: una città che non lasci indietro nessuno e che riconosca il contributo sociale, culturale e civile delle generazioni più anziane.

La partecipazione è aperta a tutte e tutti.