Lo SPI CGIL Bologna annuncia la presentazione del nuovo libro di Paolo Berizzi, Il libro segreto di CasaPound, un’opera che getta luce dall’interno sulla principale organizzazione neofascista italiana degli ultimi vent’anni. L’iniziativa si terrà venerdì 12 dicembre 2025 alle ore 17.30 presso la Casa del Popolo “Loredano Bizzarri” in via Rocco Stefani, a San Giovanni in Persiceto, uno spazio simbolico di partecipazione democratica e memoria antifascista.
L’incontro nasce con l’obiettivo di favorire un confronto pubblico e informato su un fenomeno che attraversa la società italiana e che, troppo spesso, viene sottovalutato o ignorato. Per lo SPI CGIL Bologna, presidiare questi temi significa difendere i valori costituzionali, combattere ogni forma di estremismo e contribuire alla costruzione di una comunità consapevole, solidale e capace di reagire alle derive autoritarie.
La presentazione sarà aperta dai saluti di Francesco Di Napoli, responsabile della CGIL Terre d’Acqua, e di Michela Serra, consigliera comunale del gruppo “Idee in Marcia”. Seguirà il dialogo con l’autore, guidato da Antonella Raspadori, segretaria generale dello SPI CGIL Bologna, e Paolo Lamberini, presidente dell’Associazione Familiari delle Vittime della Strage del 2 Agosto 1980. Due voci profondamente radicate nella storia civile della città, che offriranno prospettive preziose sul legame tra memoria, impegno democratico e contrasto ai movimenti neofascisti contemporanei.
L’opera di Berizzi, frutto di un lavoro giornalistico rigoroso e spesso svolto in condizioni di forte esposizione personale, rappresenta un contributo essenziale per comprendere strutture, linguaggi e strategie comunicative dell’estrema destra italiana. Dare spazio a questa analisi significa rafforzare gli strumenti culturali e politici della collettività contro la violenza, la discriminazione e la propaganda razzista.
Lo SPI CGIL Bologna invita cittadine e cittadini, associazioni, realtà sociali e rappresentanti istituzionali a partecipare, convinto che solo attraverso una conoscenza diffusa e un confronto aperto sia possibile costruire anticorpi democratici efficaci contro ogni forma di neofascismo.
