Invecchiare a Bologna oggi significa confrontarsi ogni giorno con questioni concrete che riguardano la qualità della vita, l’accesso ai servizi, la sanità pubblica, la mobilità, il welfare di prossimità e il contrasto alle disuguaglianze sociali. Per questo lo SPI CGIL Bologna promuove un momento pubblico di confronto e partecipazione dedicato alle persone anziane, alle pensionate e ai pensionati, ma anche a tutta la cittadinanza interessata al futuro della città.

Giovedì 18 dicembre 2025, dalle 15.30 alle 17.30, presso la Casa del Popolo di Corticella – Sala Alpi (via Bentini 20), nel Quartiere Navile, si terrà l’incontro pubblico “Essere anziani a Bologna”, con la partecipazione del Sindaco Matteo Lepore.

L’iniziativa nasce dalla volontà dello SPI CGIL Bologna di aprire uno spazio di dialogo diretto con l’amministrazione comunale sui temi che toccano più da vicino la popolazione anziana: il diritto alla salute, i servizi sociosanitari e assistenziali, la non autosufficienza, l’abitare, il costo della vita, la sicurezza e la solitudine, ma anche la partecipazione attiva alla vita sociale e democratica della città.

Bologna è una città che invecchia e che deve saper rispondere a questa trasformazione con politiche pubbliche adeguate, inclusive e universalistiche. Parlare di anziani significa parlare di sanità territoriale, di servizi sociali accessibili, di trasporti, di spazi di comunità e di welfare di prossimità. Significa anche contrastare l’isolamento e valorizzare il ruolo delle persone anziane come parte viva e attiva della società.

L’incontro con il Sindaco rappresenta quindi un’occasione importante per portare istanze, bisogni e proposte direttamente al centro del confronto politico e istituzionale, rafforzando il legame tra cittadinanza, sindacato e amministrazione locale.

Lo SPI CGIL Bologna invita tutte le pensionate e i pensionati, le persone anziane e chiunque sia interessato a partecipare a questo momento di ascolto e confronto, perché costruire una città più giusta e solidale passa anche dal modo in cui si sceglie di tutelare e valorizzare chi ha lavorato una vita.