Il 25 aprile è una data che continua a parlare al presente, perché richiama le radici antifasciste della nostra democrazia, il valore della partecipazione e il senso profondo della libertà conquistata. Per lo SPI CGIL Bologna, ricordare la Liberazione significa tenere insieme memoria e impegno, storia e attualità, consapevolezza del passato e responsabilità verso il futuro.
Nell’81° anniversario della Liberazione, Bologna e il territorio metropolitano ospitano un calendario ricco di appuntamenti: cerimonie pubbliche, incontri culturali, momenti musicali, iniziative nei luoghi della memoria e occasioni di comunità. In molte di queste esperienze torna anche un filo importante, che unisce Resistenza, diritti e cittadinanza: il protagonismo delle donne, la memoria delle partigiane, il valore della parola pubblica femminile e il significato degli 80 anni dal voto alle donne.
Di seguito alcune delle iniziative in programma nei territori.
Bologna – 21 e 25 aprile
A Bologna le celebrazioni si aprono martedì 21 aprile con una mattinata di forte valore simbolico. In Piazza Nettuno è previsto l’arrivo del corteo delle Brigate Partigiane bolognesi, insieme alla Brigata Friuli, alla Brigata Majella e all’Associazione Bersaglieri. Seguiranno il suono a festa della campana dell’Arengo, la deposizione di una corona in ricordo dei Gruppi di Combattimento dell’Esercito italiano e gli interventi istituzionali e pubblici. La mattinata prosegue con l’esibizione musicale della Banda di Crevalcore e con la deposizione di una corona a Porta Maggiore, in memoria dell’ingresso dei militari polacchi a Bologna il 21 aprile 1945.
Il 25 aprile il programma istituzionale riparte dal Chiostro della Basilica di Santo Stefano e da Piazza Nettuno, con l’alzabandiera, il picchetto militare d’onore e la deposizione di una corona al Sacrario dei Caduti Partigiani. A seguire sono previsti gli interventi del sindaco Matteo Lepore, della presidente di ANPI Bologna Anna Cocchi e del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale. La giornata prosegue con l’esibizione dei Modena City Ramblers e con un momento di memoria al Giardino di Villa Cassarini, dedicato alle vittime omosessuali nei campi di sterminio nazisti.
San Giorgio di Piano – 21 e 22 aprile
A San Giorgio di Piano le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione si sviluppano in due momenti significativi, entrambi capaci di mettere al centro la memoria delle donne nella Resistenza e il legame profondo tra storia locale e coscienza civile.
Martedì 21 aprile, alle ore 10, con ritrovo presso la scuola dell’infanzia di via Grandi 9, la cittadinanza è invitata a partecipare alla deposizione delle corone in memoria di Aurora Battaglia e Cesarina Gruppioni. Aurora Battaglia, vittima a soli 9 anni della strage nazifascista del podere Dardi del 21 aprile 1945, è riconosciuta partigiana nella 2a brigata Paolo Garibaldi. Cesarina Gruppioni, attiva nel battaglione Tampellini della stessa brigata, fu riconosciuta patriota dall’1 dicembre 1944 fino alla Liberazione, oltre a essere in seguito attivista e militante ANPI. Un’iniziativa che restituisce volto e nome a due figure profondamente legate alla storia del territorio, ricordando come la Liberazione sia passata anche attraverso vicende personali, familiari e comunitarie spesso poco conosciute ma decisive.
Mercoledì 22 aprile, alle ore 21, nella Sala consiliare, è invece in programma l’incontro “Donne Resistenti” con la storica e docente Cinzia Venturoli, dedicato al ruolo delle donne nella lotta di Liberazione e alle figure femminili che hanno fatto la Resistenza. Un appuntamento che amplia lo sguardo dalla memoria locale a quella collettiva e che rafforza un messaggio importante: il 25 aprile non è soltanto una ricorrenza, ma una chiamata a custodire e trasmettere una storia di emancipazione, coraggio e partecipazione democratica.
Casalecchio di Reno – 23 aprile
Giovedì 23 aprile, alle ore 10.30, nella Sala del Consiglio del Comune di Casalecchio di Reno, si terrà “Scrivere la Resistenza”, iniziativa dedicata al 50° anniversario della morte di Renata Viganò. Sarà un’occasione per tornare su una delle figure più significative della letteratura resistenziale e della cultura democratica del nostro territorio. La mattinata prevede interventi istituzionali, contributi di studiose e studiosi, la presenza dei familiari di Renata Viganò e la lettura di brani tratti da L’Agnese va a morire a cura della classe 5G dell’ITCS Gaetano Salvemini. Seguirà la deposizione di fiori presso la tomba di Renata Viganò, al cimitero comunale di Casalecchio di Reno.
Alto Reno Terme, Castel di Casio e Gaggio Montano – 25 aprile
Nell’Appennino bolognese, i Comuni di Alto Reno Terme, Castel di Casio e Gaggio Montano propongono un 25 aprile diffuso nei luoghi della memoria. Fin dal mattino sono previste deposizioni di fiori e corone ai cippi e ai monumenti ai Caduti presenti nei tre territori comunali: da Suviana a Bombiana, da Badi a Silla, fino a Pietracolora, Castelluccio e Molinaccio. La giornata proseguirà poi a Porretta Terme con la messa, il ritrovo in Piazza Vittorio Veneto, il corteo, la posa delle corone e la celebrazione pubblica, accompagnata anche dal Corpo Bandistico Municipale “G. Verdi”. Un programma che restituisce bene il senso di una memoria che non resta ferma in un solo luogo, ma attraversa paesi, comunità e generazioni.
San Pietro in Casale e Reno Galliera – 24 e 25 aprile
A San Pietro in Casale, al Parco della Memoria e al Casone del Partigiano “Alfonsino Saccenti”, il programma del 24 e 25 aprile unisce antifascismo, partecipazione e socialità. Venerdì 24 aprile, alle 18.30, è in programma “Suoni resistenti”, presidio antifascista nato in seguito all’incendio doloso del capanno antistante il Casone del Partigiano, con libri e gruppi musicali in concerto.
Sabato 25 aprile, dalle ore 14, si prosegue con la Ciclata della Resistenza, le crescentine dei centri sociali del territorio, i canti del Coro delle mondine di Bentivoglio, uno spettacolo circense, i saluti istituzionali del presidente dell’Unione Reno Galliera e, a chiudere, il concerto di “Senza soglia”. Durante la manifestazione è prevista anche l’apertura di uno spazio con libri a tema e materiale divulgativo a cura dello SPI/CGIL.
Crevalcore – 25 aprile
A Crevalcore, dalle ore 15 al Parco Armando Sarti, l’appuntamento è con “La libertà in concerto”: un pomeriggio di musica, interventi, stand gastronomico e spazio dedicato ai più piccoli. È un’iniziativa che tiene insieme dimensione popolare e valore civile, e che richiama in modo esplicito anche gli 80 anni del voto alle donne. Un legame importante, perché la Liberazione non è soltanto la fine del nazifascismo: è anche l’inizio di una stagione nuova di cittadinanza, diritti e partecipazione democratica.
Monte Sole e Marzabotto – dal 18 aprile al 4 maggio
Monte Sole propone uno dei programmi più ampi e articolati del territorio, distribuito tra il 18 aprile e il 4 maggio. Il calendario comprende presentazioni di libri, inaugurazioni, fiaccolate, visite esperienziali lungo il sentiero del memoriale, azioni teatrali itineranti, concerti, mostre e attività per bambine e bambini.
Il cuore delle celebrazioni resta sabato 25 aprile, con le commemorazioni nei diversi comuni dell’area, la deposizione di corone al Sacrario ai Caduti a Marzabotto, gli interventi pubblici a San Martino di Monte Sole e un pomeriggio ricco di appuntamenti tra il Prato del Poggiolo, la Yurta “Irma Bandiera”, la Scuola di Pace e Casaglia. In programma ci sono concerti, momenti di riflessione con ANPI e realtà sociali, mostre dedicate alla Resistenza e alle donne resistenti, oltre a percorsi nel memoriale che tengono insieme storia, paesaggio e responsabilità civile.
Il 25 aprile, per lo SPI CGIL Bologna, continua a essere un giorno di partecipazione, coscienza e comunità. Non una data da archiviare, ma un patrimonio da rimettere in circolo, soprattutto tra le nuove generazioni. Essere presenti nelle piazze, nei centri sociali, nei parchi della memoria, nei teatri e nei luoghi simbolici della Resistenza significa fare una scelta precisa: custodire il passato per dare forza al presente.
Perché la Liberazione non appartiene solo alla storia. È una parola che continua a dirci, ancora oggi, da che parte stare.










