Quest’anno ricorrono gli 80 anni dal voto che ha sancito la nascita della Repubblica italiana. Una data, quella del 2 giugno 1946, che racconta molto di più di un voto: il passaggio ufficiale dal fascismo alla democrazia, l’inizio del secondo dopoguerra, e soprattutto, la conquista del suffragio universale con il voto alle donne.

Una conquista però, che arriva da lontano e che ha alle spalle una lunga stagione di lotte iniziate cinquant’anni prima dalle pioniere del femminismo che per prime si sono battute per l’emancipazione delle donne in tutti gli ambiti della vita civile e politica. Nel mezzo la lunga parentesi del fascismo che ha cercato di occultare, senza spegnere del tutto, le rivendicazioni; la seconda guerra mondiale che ha visto il crollo del regime, la lotta partigiana che ha dato una grande accelerazione al ruolo attivo delle donne e, infine, la preparazione del referendum e la scelta di chi si sarebbe seduto all’assemblea costituente.

Una storia, questa, che può essere narrata con lo sguardo delle protagoniste, in primis le madri costituenti e anche di coloro che hanno preso parte al cambiamento ma sono meno conosciute dal grande pubblico: partigiane, sindacaliste, sindache, politiche locali bolognesi che hanno contribuito a rendere la nostra città, e l’Italia, un posto più attraversabile per le donne, cercando di conquistare nella vita di tutti i giorni quei diritti fondamentali che ancora oggi ci rendono cittadine e cittadini consapevoli.

Il progetto Senza rossetto si propone di raccontare questa storia a studenti e studentesse delle scuole superiori con l’obiettivo di richiamare alcuni capisaldi della storia del ‘900 del nostro paese ma anche di far accrescere la consapevolezza sui diritti acquisiti, sull’importanza di esercitarli e di mantenerli vivi senza darli per scontati. Le discipline coinvolte hanno spaziato dalla storia al diritto, fino all’educazione civica.

Alle classi partecipanti sono state proposte attività a partire da brevi lezioni frontali, arricchite dall’utilizzo di fonti documentarie dell’archivio Pedrelli (archivio della Camera del Lavoro di Bologna), materiali audiovisivi e interviste. Studenti e studentesse hanno inoltre avuto la possibilità di condurre interviste, attraverso la metodologia della storia orale, a esperti o testimoni indiretti del 2 giugno 1946 e di quel periodo storico. Le classi hanno poi lavorato sui contenuti per individuare le biografie di alcune protagoniste della lotta per il suffragio femminile, con l’obiettivo di trasformare questo materiale in una serie podcast di 8 puntate.

La restituzione finale e la presentazione del progetto avvengono nell’ambito del Festival internazionale della storia all’interno dell’iniziativa “Senza rossetto. Ottanta anni dalla conquista del voto delle donne”, in un momento pubblico di confronto e dialogo con la cittadinanza e con altre realtà del territorio. L’incontro del 22 aprile rappresenta un’occasione di condivisione del lavoro svolto da studenti e studentesse, arricchita dagli interventi di rappresentanti del mondo sindacale, istituzionale e studentesco, che valorizzano il percorso come esperienza collettiva di memoria e partecipazione attiva.