Lo SPI CGIL Bologna segnala che l’INPS ha avviato la procedura di sospensione e successiva revoca delle prestazioni collegate al reddito per chi non ha presentato la dichiarazione reddituale (RED) relativa all’anno 2021.

Cosa succede senza RED 2021

Chi non ha inviato la dichiarazione rischia:

  • sospensione della prestazione, con trattenuta del 5% dell’importo pensionistico lordo di luglio 2025, applicata sulle rate di agosto e settembre;

  • indicazione nei cedolini con la voce “trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35 comma 10 bis D.L. 207/2008”;

  • revoca definitiva della prestazione, se la dichiarazione non verrà presentata entro il 19 settembre 2025;

  • recupero delle somme percepite indebitamente, senza possibilità di sanatoria.

I pensionati interessati hanno ricevuto dall’INPS una notifica entro il 15 luglio 2025. Non sono invece soggetti a sospensione coloro che percepiscono trattamenti pensionistici fino a 100 euro mensili, ma resta comunque obbligatoria la dichiarazione per evitare la revoca.

Come presentare la dichiarazione

La comunicazione reddituale può essere trasmessa tramite il patronato INCA, accedendo alla sezione dedicata “Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35 comma 10 bis D.L. 2007/2008”, dove vanno inseriti i redditi dell’anno 2021.

L’impegno dello SPI CGIL Bologna

Lo SPI CGIL Bologna invita tutte le iscritte e gli iscritti che non hanno ancora provveduto a recarsi presso la propria lega SPI CGIL di riferimento per fissare un appuntamento. Il servizio di assistenza e compilazione della dichiarazione è gratuito per gli iscritti e le iscritte.

È fondamentale agire subito: la mancata presentazione del RED 2021 entro il 19 settembre porterà alla revoca definitiva della prestazione e alla richiesta di restituzione delle somme percepite.