Venerdì 20 novembre 2026 anche Bologna si mobilita per lo sciopero generale nazionale proclamato dalla CGIL. Una giornata di protesta per chiedere salari più alti, pensioni dignitose, una sanità pubblica più forte e politiche economiche e sociali capaci di rispondere ai bisogni delle persone.
Lo sciopero generale del 20 novembre coinvolgerà lavoratrici e lavoratori di tutti i settori pubblici e privati, compresi quelli in appalto e strumentali, per l’intera giornata lavorativa. Saranno garantite le prestazioni indispensabili previste dalla normativa vigente.
Sciopero generale a Bologna: orari e percorso della manifestazione
A Bologna la manifestazione prenderà il via alle ore 9:30 da Piazza dei Martiri, dove è previsto il concentramento delle partecipanti e dei partecipanti.
Da qui partirà un corteo che attraverserà la città fino a raggiungere Piazza Nettuno, dove si terrà il comizio conclusivo con Michele De Palma, della Segreteria nazionale CGIL.
Lo SPI CGIL Bologna invita pensionate, pensionati, lavoratrici, lavoratori e tutta la cittadinanza a partecipare alla mobilitazione.
Le ragioni dello sciopero: pensioni, salari, sanità e giustizia sociale
Lo slogan scelto dalla CGIL, Il futuro è adesso, richiama l’urgenza di intervenire sulle condizioni economiche e sociali del Paese.
Al centro della mobilitazione ci sono la richiesta di aumentare salari e pensioni, recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione e costruire un sistema fiscale più equo e progressivo, capace di contrastare l’evasione e ridurre le disuguaglianze.
Per lo SPI CGIL Bologna, la difesa del potere d’acquisto delle pensioni rappresenta una priorità. Chiediamo la piena rivalutazione degli assegni pensionistici e il blocco dell’aumento dell’età pensionabile, perché dopo una vita di lavoro deve essere garantita a tutte e tutti una pensione dignitosa.
Altrettanto centrale è la richiesta di maggiori investimenti nella sanità pubblica, nei servizi sociali e nell’assistenza. Difendere il Servizio sanitario nazionale significa garantire il diritto alla salute, ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia.
La CGIL rivendica inoltre politiche per il lavoro e lo sviluppo, il contrasto alla precarietà, maggiori opportunità per le giovani generazioni, investimenti nella sicurezza sul lavoro e una diversa destinazione delle risorse pubbliche, privilegiando i servizi e i bisogni sociali rispetto all’aumento delle spese militari.
Il 20 novembre anche le pensionate e i pensionati in piazza
Le ragioni dello sciopero riguardano anche chi oggi è in pensione. Il costo della vita, le difficoltà di accesso alle cure, le liste d’attesa e l’insufficienza dei servizi sociali incidono quotidianamente sulla qualità della vita di migliaia di persone anziane.
Non può esserci giustizia sociale senza pensioni adeguate, una sanità pubblica accessibile e servizi territoriali capaci di sostenere le persone più fragili.
Per questo lo SPI CGIL Bologna sarà in piazza il 20 novembre, insieme al mondo del lavoro e alle nuove generazioni, per chiedere un cambiamento delle politiche economiche e sociali del Paese.
