La sanità pubblica sarà al centro dell’iniziativa promossa nell’ambito della Festa de l’Unità provinciale di Bologna, in programma sabato 12 settembre 2026, dalle 9.30 alle 13.00, al Parco Cevenini, in via Biancolelli a Bologna.
Un appuntamento dedicato al presente e al futuro del Servizio sanitario pubblico, alle condizioni necessarie per garantirne universalità e qualità e al ruolo che lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati possono avere nella difesa di uno dei pilastri fondamentali del sistema di welfare.
Un confronto sul futuro della sanità pubblica
Per lo SPI CGIL Bologna, riportare la sanità pubblica al centro del confronto significa affrontare una questione che riguarda direttamente la vita quotidiana delle persone, a partire dal diritto ad accedere alle cure e ai servizi sociosanitari in tempi adeguati e indipendentemente dalle proprie condizioni economiche.
L’iniziativa del 12 settembre sarà quindi un’occasione per discutere delle sfide che interessano il Servizio sanitario nazionale e il sistema sanitario territoriale, mettendo a confronto il punto di vista del sindacato, del mondo accademico e delle diverse categorie coinvolte nella tutela e nel funzionamento dei servizi pubblici.
Particolare attenzione sarà rivolta alla necessità di garantire un sistema sanitario capace di rispondere ai bisogni di una popolazione che cambia e invecchia, rafforzando contemporaneamente la medicina territoriale, la prevenzione, l’assistenza e l’integrazione tra servizi sanitari e sociali.
Il programma dell’iniziativa
Ad aprire i lavori sarà la relazione introduttiva di Antonella Raspadori, Segretaria generale dello SPI CGIL Bologna.
Interverranno:
- Francesco Taroni, professore dell’Università di Bologna;
- Federico Bozzanca, Segretario generale FP CGIL Nazionale;
- Stefano Cecconi, Segreteria SPI CGIL Nazionale;
- Daniela Barbaresi, Segreteria CGIL Nazionale.
A coordinare il confronto sarà Gianni Monte, della Segreteria CGIL Bologna.
La presenza di rappresentanti dello SPI, della Funzione Pubblica e della CGIL nazionale permetterà di affrontare il tema della sanità da prospettive diverse ma strettamente connesse: i bisogni delle persone anziane e dei pensionati, le condizioni di chi lavora nei servizi, la sostenibilità del sistema pubblico e le scelte necessarie per garantirne la tenuta nel futuro.
Difendere il diritto alla salute
Per lo SPI CGIL Bologna, difendere e rafforzare la sanità pubblica significa difendere il diritto universale alla salute.
La capacità del sistema pubblico di garantire assistenza, prevenzione e cure accessibili rappresenta una questione decisiva soprattutto per le persone anziane, per chi vive situazioni di fragilità e per le famiglie che hanno bisogno di una rete di servizi territoriali forte e facilmente accessibile.
L’appuntamento del 12 settembre vuole contribuire proprio a questo confronto, mettendo la sanità pubblica al centro delle priorità sociali e politiche e riaffermando il valore di un Servizio sanitario pubblico, universale e vicino alle persone.

