Il Governo Meloni, con il Decreto Legislativo n. 62/2024, sta provocando disagi molto pesanti nei confronti delle persone non autosufficienti, che rischiano di perdere dei diritti molto importanti. La carenza di commissioni INPS e di medici di medicina legale, i costi elevati dei certificati introduttivi, le difficoltà di alcuni medici di rilasciare il certificato, stanno determinando un drastico calo delle domande di invalidità civile, che, in alcuni casi, risultano dimezzate rispetto agli anni precedenti, perché, a causa di tutte queste difficoltà, le persone malate, anche gravemente, rinunciano a fare richiesta.

Forse era proprio questa la volontà del Governo: fare cassa, risparmiare sulla pelle di persone che sarebbero riconosciute non autosufficienti se non dovessero attraversare “un calvario” di difficoltà burocratiche.
Lo SPI CGIL si sta opponendo a questa politica ingiusta e sta lottando per ottenere un sistema che rispetti i diritti delle persone malate.

Vi terremo informati su questa vertenza nazionale.
#staiconnoidallapartegiusta