A cinquant’anni dalla storica Riforma del diritto di famiglia, il Coordinamento Donne SPI CGIL di Bologna promuove due iniziative pubbliche per riportare al centro dell’attenzione i diritti delle donne e delle famiglie, insieme a CGIL, UDI e Casa delle Donne per non subire violenza.
L’obiettivo è duplice: valorizzare la partecipazione femminile e rilanciare il confronto sui temi della parità, del welfare, del lavoro e delle relazioni familiari.
Il primo appuntamento, “La Piazza delle Donne”, debutta mercoledì 9 ottobre 2025 in Piazza Nettuno. Una volta al mese, il Coordinamento Donne sarà presente con un gazebo e materiali informativi per dialogare con cittadine e cittadini su temi cruciali come pensioni, salute, violenza di genere, pace e accoglienza. La piazza diventa così un luogo di incontro, confronto e ascolto aperto a tutta la città.
Il secondo evento, “Dal diritto di famiglia ai diritti delle famiglie”, si terrà sabato 11 ottobre dalle 9.30 alle 13.00 presso la Casa di Quartiere Katia Bertasi. L’iniziativa, che celebra il cinquantesimo anniversario della Legge 151/1975, vuole riflettere sulle conquiste ottenute e sulle sfide ancora aperte per la parità di genere e i diritti familiari.
La mattinata sarà aperta da Antonella Raspadori, segretaria SPI CGIL Bologna, e vedrà gli interventi dell’avvocata Milli Virgilio, della professoressa Rossella Ghigi (Università di Bologna), e di Giulia Zagni, presidente di Famiglie Arcobaleno. Le conclusioni saranno affidate a Tania Scacchetti, Segretaria Generale dello SPI CGIL. Coordina Nadia Bonora del Coordinamento Donne SPI Bologna.
A seguire, un momento conviviale con brindisi.
Il Coordinamento Donne invita cittadine, cittadini e associazioni a partecipare e a condividere idee e testimonianze. Per motivi organizzativi è gradita la conferma di partecipazione tramite i contatti indicati nel volantino allegato.
Come sottolineano le promotrici: “Il dibattito vuole evidenziare la necessità di sostenere tutte le famiglie anche attraverso i diritti. Un primo appuntamento di ascolto e confronto, da sempre la nostra modalità di lavoro.”
